Venerdì, 6 Agosto 2021
social

La meraviglia del Parco Oglio Nord: 14mila ettari da scoprire a piedi e in bici

Un'area protetta da oltre 14mila ettari, un parco fluviale che attraversa 34 Comuni e tre province: alla scoperta delle meraviglie del Parco Oglio Nord

Fonte: parcooglionord.it

Il Parco Oglio Nord nasce negli anni Ottanta con una Legge regionale che riconosce l'area protetta che si estende per oltre 14mila ettari, coinvolgendo in tutto 34 Comuni – cui è affidata la gestione, tramite consorzio – di cui 15 in provincia di Brescia, 10 in provincia di Cremona e 9 in provincia di Bergamo: la sede amministrativa è a Orzinuovi, quella culturale è a Soncino. E' considerato “parco fluviale”, e di fatto si estende lungo l'asta del fiume Oglio nel tratto compreso tra l'uscita dal lago d'Iseo e i Comuni di Seniga e Gabbioneta-Binanuova.

Piante e animali che popolano il Parco

Il bosco rappresenta uno degli ecosistemi principali del Parco: lungo l'alveo fluviale, dove si mantengono discrete condizioni di naturalità, si crea l'occasione per il bosco di rinnovarsi e affermarsi. E' un sistema eterogeneo, in grado di sostenere la vita di una molteplicità di specie (animali e vegetali) e di garantire la sopravvivenza di alcuni microhabitat. 

Alberi e arbusti, e non solo: le acque del fiume sono ricche di fauna ittica di ogni tipo, che resiste nonostante l'inquinamento e l'introduzione di alcune specie esotiche; i margini dell'Oglio sono popolati da anfibi e rettili come rane, lucertole, natrici dal collare e vipere. Tanti anche i mammiferi che vivono liberi nel Parco: non troppi gli ungulati, numerosi invece i piccoli mammiferi, roditori in particolare.

Lanche, Bodri e zone umide: il contesto fluviale fornisce parecchie nicchie a molti uccelli legati ecologicamente a questi ambienti, come anatidi e trampolieri. Ma con un po' di fortuna è possibile ammirare gli uccelli delle aree boschive e gli esemplari delle aree rurali urbane, come la cornacchia o il colombo. Il parco naturale è culla di flora, con oltre mille specie di piante per l'80% spontanee, fra cui specie protette e molto rare: al suo interno anche più di 160 piante con proprietà medicinali, e piante selvatiche commestibili. Infine i funghi: tanti, tantissimi.

Cosa fare al Parco: in bici, a piedi e a cavallo

A latere del lockdown che stiamo vivendo in questi giorni, il Parco Oglio Nord offre tantissime opportunità per gli amanti della natura. Cominciando dall'escursionismo, con sette sentieri tracciati: dal Bompensiero-Villagana (8 km) al Roccafranca-Rudiano (8 km) e poi Corte dei Frati (14 km), Torre Pallavicina (3,5 km), Orzinuovi-Barco (5 km).

Il territorio del Parco ben si presta anche ad essere esplorato a cavallo, grazie alla presenza di strade sterrate non troppo ripide e di percorsi che attraversano boschi, campagne e fiumi: estremamente suggestivi sia da un punto di vista naturalistico che storico. Per gli amanti delle due ruote, sono mappati due percorsi per mountain bike: il Soncino-Acqualunga, 38 km, e il Soncino-Genivolta, 20 km, entrambi di difficoltà “medio-facile”.

La Ciclovia del Fiume Oglio

Va al di là dei territori del Parco la celebre Ciclovia del Fiume Oglio: il progetto, nato nel 2012, prosegue di anno in anno con ulteriori ampliamenti e riqualificazioni. Ad oggi il percorso ufficiale si snoda per oltre 280 chilometri, partendo dalla città di Mantova per raggiungere la Valle Camonica. Non solo: attraversando i territori dei due parchi fluviali (Oglio Nord e Oglio Sud) si arriva addirittura al fiume Po. Nelle tratte bresciane al momento circa il 70% dei percorsi ciclabili sono già esistenti e percorribili.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La meraviglia del Parco Oglio Nord: 14mila ettari da scoprire a piedi e in bici

BresciaToday è in caricamento