Lunedì, 15 Luglio 2024
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La morra e la bàla créela sono patrimonio mondiale Unesco dell'umanità

Il riconoscimento Unesco nella lista delle Buone Pratiche

I giochi di una volta, quelli che hanno fatto sorridere e divertire i nostri nonni (e che ancora oggi, qua e là, hanno un discreto seguito) sono ora patrimonio mondiale Unesco dell'umanità. Si è appena concluso a Rabat, in Marocco, il Comitato intergovernativo Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale: nel corso dell'evento il programma "Tocatì" (in scena ogni anno a Verona ma il cui obiettivo è la salvaguardia di giochi e sport tradizionali) è stato iscritto nel Registro delle Buone Pratiche di salvaguardia.

Il Registro delle Buone Pratiche di salvaguardia

Questo registro è lo strumento che gli organi della Convenzione (il Comitato intergovernativo e l'organo di valutazione) usano per selezionare e portare all'attenzione della comunità  internazionale quelle esperienze, o programmi o progetti, nazionali e internazionali, che meglio riflettono i principi e obiettivi della Convenzione. Tradotto: i giochi di una volta (o meglio Tocatì e tutto ciò che ne consegue) sono ora stati riconosciuti come patrimonio Unesco.

Il programma Tocatì è oggi riconosciuto come "Buona Pratica" dall'Unesco, su proposta di 5 Paesi: Italia, Belgio, Francia, Croazia e Cipro. Le candidature multinazionali favoriscono processi di cooperazione e per questo sono le più vicine allo spirito dell'Unesco, che ha come primo obiettivo la "pace nel mondo" attraverso la scienza e la cultura, il dialogo e il rispetto. Per l'Italia si tratta della prima iscrizione al Registro delle Buone Pratiche di salvaguardia, il cui impegno è la salvaguardia "effettiva" del patrimonio vivente.

bàla créela
Il gioco della Bàla Créela

I giochi lombardi riconosciuti patrimonio Unesco

Capofila della candidatura è l'Associazione Giochi Antichi (Aga), ma con il sostegno di decine di associazioni, realtà locali e non, istituzioni (anche il ministero della Cultura), italiane e non solo. Anche Regione Lombardia ha sostenuto la candidatura di Tocatì: "Una notizia bellissima e un meritato traguardo - spiega l'assessore regionale Stefano Bruno Galli - Con l'ingresso di Tocatì nel Registro delle Buone Pratiche la Lombardia incrementa ulteriormente il palmares dei riconoscimenti Unesco portandoli alla cifra record di 21. Va sottolineata l'importanza dei giochi di strada per l'identità culturale delle comunità".

Sono ben 6 le comunità di gioco lombarde presenti nel dossier di candidatura, e tre di queste sono ancora più nostrane: la comunità dei giocatori di Bàla Créela di Gianico, Valcamonica, i giocatori di Morra di Barbariga, nella Bassa, e le mitiche Bisse che solcano le acque del lago di Garda. Le altre comunità lombarde sono la comunità della Ciaramela di Mede (Pavia), la comunità del Pirlì di Gaverina Terme (Bergamo) e la comunità di Sburla la Röda di Fossacaprara (Cremona).

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