Borgosatollo: progetto legalità con gli studenti della scuola secondaria

Sabato 8 febbraio al teatro di Borgosatollo si è tenuto in mattinata un importante incontro con Domenico Geracitano, tecnico capo della Polizia di Brescia ed esperto di cyberbullismo, da oggi anche cittadino onorario di Borgosatollo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Sabato 8 febbraio al teatro di Borgosatollo si è tenuto in mattinata un importante incontro con Domenico Geracitano, tecnico capo della Polizia di Brescia ed esperto di cyberbullismo, da oggi anche cittadino onorario di Borgosatollo, alla presenza della Dirigente Scolastica Dott.ssa Vilma Chioda, della referente di legalità e cyberbullismo Prof.ssa Bellandi Paola, dei docenti della secondaria M. Marcazzan, del Consiglio comunale al completo, dal Comitato Genitori e tutti gli alunni delle classi prime che ostentavano un nastro blu al polso insieme ai loro docenti “un nodo blu contro il bullismo”. Le tematiche affrontate dall’incontro promosso dalla scuola sono state: la comunicazione corretta nei social, la web reputation, le problematiche dei videogiochi, la ludopatia, il cyberbullismo.

Nella prima parte dell’incontro, adottando una modalità interattiva, un emozionato Geracitano si è rivolto subito ai “nativi digitali”: gli studenti. Internet è soprattutto uno strumento ma bisogna saperlo usare e acquisire consapevolezza, fare molta attenzione a scaricare con leggerezza App gratuite. Pertanto è necessaria un’educazione, un percorso formativo: i genitori devono essere d’esempio con comportamenti responsabili, perciò Geracitano si è scusato pubblicamente a nome di quei genitori che regalano il cellulare al figlio o i videogiochi giochi o app vietati ai minorenni, senza controllo/supervisione, senza ponderarne le gravi conseguenze che possono essere disastrose e distruttive. Geracitano si è complimentato con la Dirigente e l’Istituto Comprensivo di Borgosatollo, una scuola attenta, che ascolta i ragazzi, un vero punto di riferimento educativo che crea pensiero critico, ha insistito poi sui valori della condivisione e del fare insieme, sulle risorse positive che proiettate sulla rete possono fare emergere le enormi potenzialità creative che ognuno ha dentro di se, utilizzandole per trovare la propria strada.

Un uso responsabile e positivo della rete, non passivo e pericoloso. Nella seconda parte, particolarmente coinvolgente, Geracitano ha raccontato le storie di alcune vittime di violenza e di cyberbullismo. Arturo, ragazzo di diciassette anni, accoltellato a Napoli da un gruppo di giovani. Carolina Picchio che è stata portata fino al gesto estremo del suicidio, Alessio, oggi sulla sedia a rotelle per aver assunto sostanze stupefacenti per fare l’asso con la moto. Prima di lasciare il teatro, il poliziotto ha invitato i ragazzi a parlare agli adulti, i primi a dover essere informati ed educati sui social media, perché acquisiscano consapevolezza del potente mezzo che quotidianamente i propri figli hanno tra le mani. “Il nostro istituto è stato fra i primi nel territorio Bresciano a promuovere il progetto legalità, ormai più di dieci anni fa. Questo testimonia il profondo impegno dei docenti e in particolare della prof.ssa Bellandi nel promuovere i valori del rispetto, della dignità e della convivenza civile. Un progetto che ha profonde radici e che intendiamo sostenere e riproporre anche negli anni futuri” ha dichiarato la dirigente scolastica Vilma Chioda.

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