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Pecha Kucha Brescia: un modo tutto nuovo per parlare alla città

La chiesa di San Cristo piena fino all'ultimo posto accoglie quella che pare l'investitura ufficiale della Piattaforma Civica, e del coordinatore Francesco Onofri. Tanti applausi e tanti ospiti, da Tavelli a Giuseppina Turra

Pecha Kucha, non è un gioco di parole e tanto meno un indovinello. Si tratta di un metodo espositivo così in voga tra i giovani manager, le aziende moderne, le imprese innovative: 20 slide per 20 secondi, e in tutto fanno sei minuti e mezzo. Rapidità e incisività, per farsi ascoltare e per colpire dove serve, il nuovo modo di parlare alla città e della città portato avanti dalla Piattaforma Civica, le reti civiche cittadine protagoniste della serata andata in scena ieri sera alla chiesa di San Cristo in Via Piamarta, tra grandi ospiti e un pienone da non mi dire.

Celebrità tra il pubblico, come Davide Possanzini, celebrità sul palco, di ogni settore e di ogni ambito lavorativo: il professor Paolo Pileri, la poetessa Franca Grisoni, Marco Salvadori della Cisco System, Fabio Tavelli di Sky Sport, il pediatra Fulvio Porta, l’economista Marco Nicolai, il criminologo Carlo Romano. Questo sì che sarebbe un assessorato di tutto rispetto, e nell’arco di meno di sette minuti (a testa) hanno presentato alla città di Brescia dei progetti alternativi per il futuro della Leonessa, un futuro sostenibile, un futuro a misura d’uomo, a misura di cittadino.

“Tutti noi abbiamo un sogno collettivo di giustizia sociale, una cultura della gente per progettare spazi nuovi, progettare il nostro futuro. I cittadini devono riscoprire gli spazi aperti, innovare e innovarsi, consentire all’informazione e alla conoscenza di viaggiare a velocità mai raggiunte prima”. Un discorso che vale per tutti e per tutto, che si interseca con lo sport come stile di vita, con l’ambiente, il suolo e il territorio da salvaguardare, con la necessità di dare un occhio a un nuovo capitale, il capitale sociale. “Informazione, divulgazione, interazione, educazione. Per una città intelligente e veramente sostenibile, che ci permetta di avere un atteggiamento positivo anche con noi stessi. Un percorso diverso, una stagione nuova”.

Il riferimento è alle prossime elezioni amministrative, l’aria in città sembra cambiata. La serata prosegue tra citazioni e slide, con gli intermezzi musical-teatrali di Franco Testa e i giovani Emanuele Maniscalco e Giulio Corini, con la loro improvvisata jazz, e la riflessione teatrale sulla città (e non solo) di Giuseppina Turra e le sue scatenate allieve, per finire con una dolcissima accappella de ‘La Cura’ di Franco Battiato. Gli ingredienti per attirare l’attenzione ci sono tutti, e quando sul palco salgono tutti i protagonisti delle Reti Civiche gli applausi sembrano davvero naturali, e meritati.

“E’ finita la stagione degli egoismi, è finita la stagione politica degli inganni e delle scorciatoie – spiega Francesco Onofri, coordinatore della Piattaforma Civica – Basta rassegnazione, basta indifferenza. Come cittadini attivi uniamo le forze per una città nuova, basata sulla sostenibilità e sull’uomo e cittadino al centro di tutto. Il nostro progetto continua, ma oggi non è giorno per candidature”. Eppure quelle parole suonano così chiare, e appaiono inequivocabili.

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