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Tra le luminarie, negozi aperti e shopping: così Brescia prova a ripartire

Nonostante sconti e promozioni per il black friday, i negozi del centro della città non hanno registrato un’impennata di acquisti nei primi giorni di riapertura.

Illuminati dalle luci e dagli addobbi di Natale, i negozi del centro storico di Brescia hanno riaperto i battenti dopo lo stop forzato di quasi un mese. Il passaggio della nostra regione in zona arancione ha permesso, almeno a chi abita in città, di respirare l’atmosfera natalizia e di godersi una domenica di svago e shopping nelle piazze e nei vicoli del centro storico. Un assaggio di normalità in tempi (ancora) di emergenza sanitaria.

Un cauto ritorno alla libertà, quantomeno di passeggiare all’aria aperta senza avere un motivo di ‘necessità o ‘urgenza’ per giustificare l’uscita dalle mura casalinghe. E in molti hanno approfittato della parziale limitazione delle rigide restrizioni imposte dal governo per contenere la diffusione del contagio, soprattutto nella giornata di domenica, quando centinaia di persone si sono riversate nel centro storico.
Ma nessuna corsa ai regali di Natale, almeno per ora. Nonostante gli invitanti cartelli promozionali affissi praticamente su ogni vetrina, in pochi pare abbiano approfittato degli sconti per il black friday posticipato di qualche giorno. 

“Domenica c’era tantissima gente a passeggio, tanto che a un certo punto ho avuto il timore che ci facessero chiudere di nuovo tutto - spiega una commessa del negozio Met di Corso Palestro  - ma la gente che entrava era ben poca. Abbiamo venduto, ma non come negli anni passati. Oggi (lunedì Ndr) si vedono pochissime persone in giro”.

Una ripartenza in sordina, quindi: “Fino a metà pomeriggio non c’era nessuno - racconta la commessa di un negozio d’abbigliamento di corso Zanardelli che ha aperto i battenti quest’estate - poi qualcosa si è mosso, ma non abbiamo certo fatto grandi incassi”.

Folla solo negli store più grandi e dei marchi più noti: domenica in molti ci hanno segnalato lunghe file alle casse di H&M. Certo per molti bresciani non è più tempo di acquisti sfrenati, viste le molte incertezze economiche del periodo. Ma a mancare sarebbe proprio la voglia di fare shopping, come ci raccontano alcuni cittadini intercettati per le vie del centro: “Passa la voglia di fare acquisti, soprattutto di capi d’abbigliamento, perché mancano le occasioni per indossarli: ormai non si esce quasi più di casa, non si va nemmeno in ufficio”, ci racconta una donna.

Non solo. Anche le attese contribuirebbero alla limitazione degli acquisti: gli ingressi contingentati avrebbero infatti penalizzato soprattutto le attività più piccole. “Nel nostro negozio possono entrare solo 4 persone per volta - ci racconta un’altra commerciante di corso Palestro - e in molti non leggono nemmeno i cartelli affissi all’esterno che regolano gli accessi, quindi ci si trova nella spiacevole situazione di doverli far uscire. E la maggior parte delle persone non ha voglia di attendere fuori al freddo, quindi poi se ne va.”

Prove generali di ritorno alla normalità nella speranza che la curva dei contagi non ricominci a salire vertiginosamente e che anche chi risiede fuori città possa tornare a fare shopping nei negozi del centro storico. 

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