Coronavirus

Poliziotto dona lo stipendio agli ospedali, ma viene punito dai suoi dirigenti

La strana storia di Antonino Lollo, poliziotto di 30 anni di Clusone: dopo aver donato il suo stipendio ad alcuni ospedali è stato richiamato dai suoi dirigenti

Brescia: volontario al lavoro per fronteggiare l'emergenza da Coronavirus (foto d'archivio

Nel pieno dell’emergenza Coronavirus, ha deciso di donare il suo stipendio a vari ospedali del Nord e del Sud Italia: in cambio ha ricevuto una sanzione disciplinare per il suo comportamento. Succede anche questo, nell’Italia dei cavilli e delle regole: come riporta Primabergamo, è questa la storia di Antonino Lollo, 30 anni, agente in servizio alla Polizia Stradale di Vercelli ma residente a Clusone, nella Bergamasca, tra l’altro apprezzato runner dell’Atletica Bergamo 1959 (meno di tre mesi fa ha partecipato anche ai campionati italiani).

Interviste non autorizzate, scatta la sanzione

A casa dal lavoro per sospetto Covid, anche se poi il tampone sarà negativo, Lollo ha deciso di devolvere il suo stipendio agli ospedali di Sant’Agata Militello, Barcellona Pozzo di Gotto, Vercelli e Bergamo, per dare una mano, nel suo piccolo, anche durante la terribile emergenza sanitaria. Il giovane poliziotto ha poi raccontato la sua storia a vari giornali: da L'Eco di Bergamo a La Stampa a La Gazzetta del Sud.

Ed è questo, a quanto pare, che non è piaciuto ai suoi superiori: Lollo ha rilasciato interviste senza prima consultarsi con i capi, da cui prima avrebbe dovuto ottenere l’autorizzazione. Da qui la decisione di punirlo con un provvedimento disciplinare. In sua difesa si è già attivato il Siap, il Sindacato italiano appartenenti polizia.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Poliziotto dona lo stipendio agli ospedali, ma viene punito dai suoi dirigenti

BresciaToday è in caricamento