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La CGIL e lo sciopero generale: «Difendere salari, diritti e pensioni!»

Continua la dura lotta di difesa per i lavoratori bresciani, alle prese con la controriforma del lavoro del Governo di Mario Monti. Martedì 17 aprile otto ore di mobilitazione, tutte le sigle e tutte le categorie

Alessandro Gatta 12 aprile 2012
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La CGIL Brescia annuncia otto ore di sciopero territoriale per il prossimo 17 aprile, un giorno prima dello stesso sciopero in terra milanese e in attesa della grande mobilitazione nazionale già prevista ma in data da destinarsi.

MARTEDI' 17 APRILE: Il corteo Cgil blocca il casello dell'A4 e la tangenziale ovest

La nuova risposta del primo sindacato italiano a quella che in molti già definiscono la controriforma del lavoro, che colpisce indiscriminatamente i soliti salariati, i lavoratori precari, gli esodati e i disoccupati, i lavoratori in mobilità, i pensionati. Otto ore di sciopero a cui si affiancherà un lungo corteo, con partenza dal piazzale dell’Iveco di Via Volturno (ore 9) e gran finale nei pressi dell’Ortomercato.

Nella sede della Camera del Lavoro di Via Folonari la segreteria al gran completo, accompagnata dai rappresentanti di tutte le sigle e di tutte le categorie, ha presentato ufficialmente le dinamiche e le motivazioni dello sciopero di martedì. “Vogliamo esprimere il nostro pieno dissenso alla nuova riforma del mercato del lavoro – spiega Damiano Galletti – Sappiamo tutti che il nostro Paese ha bisogno di interventi veri, per la crescita, e che questa riforma non faciliterà le assunzioni, anzi. Si discute di licenziamenti più facili, si discute della manifesta insussistenza, quando invece si dovrebbe garantire la tutela dei lavoratori, quelli che muovono ancora l’Italia”.

- Brescia: sciopero generale Cgil martedì 17 aprile 2012


La bozza ora in discussione prevede infatti una procedura conciliativa “che di fatto scoraggia la richiesta del reintegro prima ancora di arrivare davanti al giudice”, la perdita di ogni garanzia per quello che riguarda gli ammortizzatori sociali (e il ricorso alla sola Assicurazione Sociale per l’Impiego), l’ennesimo taglio alle pensioni, nuove difficoltà per i precari e per i giovani, perché “continueranno ad esserci oltre 40 tipologie contrattuali” di questo tipo. Mentre in Europa si discute di clamorose restrizioni sul diritto allo sciopero, e il premier Mario Monti sembra essere tra i primi promotori.

“A maggior ragione oggi più che mai c’è bisogno di continuare con le mobilitazioni – aggiunge Pierluigi Cetti – Lo sciopero e il conflitto uniche armi di difesa, le ultimissime possibilità rimaste ai lavoratori per ottenere risultati concreti”. Uno sciopero per chiedere nuova giustizia sociale, per parlare di lavoro, di futuro e di pensioni, per fare in modo che (come è giusto che sia) la FIOM torni in FIAT, e da subito. Dimenticando per un momento il marketing finanziario del Governo dei professor-banchieri, impegnati a dare un’immagine nuova dell’Italia peggiorando le condizioni dei “soliti noti”.

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A pagare sono i lavoratori, come sempre; le stesse categorie, come sempre. Ma la partita non è finita: “Non abbiamo intenzione di consegnare la rappresentanza sociale ai partiti, noi difendiamo la nostra autonomia – conclude Silvia Spera – La CGIL reagisce, e reagirà ancora. La nostra rappresentanza sindacale non la consegniamo a nessuno!”.

Damiano Galletti
Via Milano
cgil
lavoro
sciopero

6 Commenti

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  • Avatar anonimo di Mostricino Di Botticino

    Mostricino Di Botticino La politica delle manifestazioni se ne frega, i governanti vanno avanti a far danni senza il consenso popolare..una volta quando protestavi i governanti si mettevano paura ora ti ridono in faccia...

    il 18 aprile del 2012
    • Avatar anonimo di gino de bresa

      gino de bresa Ma è anche un problema di dignità , non solo di risultati . Ci sono delle fasi nella storia dei lavoratori che si concquista poco, ma la lotta serve a tenere compatti i lavoratorie a mantenere,appunto, la DIGNITA' .

      il 18 aprile del 2012
      • Avatar anonimo di Mostricino Di Botticino

        Mostricino Di Botticino Certo, è importante partcipare fosse anche solo per mantenere alta la propria dignità indipendentemente dai risultati...ma capisco anche la rassegnazione dei tanti che non hanno piùla forza di ribellarsi...

        il 19 aprile del 2012
  • Avatar di mariateresa martini

    mariateresa martini Il massimo rispetto per i lavoratori seri e pubblici e privati...ma cerchiamo di non autoingannarci: se da 20 anni i giovani non si inseriscono nel mondo del lavoro e contemporaneamente molti soldi puibblici svaniscono dai bilanci qualche probklema nelle analisi e di politica sociale di questi anni e di responsabilità e individuale e complessiva il sindacato bisogna cje si interroghi, i vertici del sindacato intendo: gli stessi che poi diventano onorevoli( esperienza emiliana) o amministratori...i bilanci sono stesi da sempre da braccia, e testa di impiegati e funzionari anche iscritti, ma non è mai venuto il dubbio che valesse la pena di dire disobbedisco!!! per favore non slogan ma analisi oneste!!! sbagliare è umano, perseverare èdiabolivo: i giovni non sono rappresentati da nessuno.. allora? occupare il casello autostradale, fare violenza ad altri lavoratori e altro! serve a pareggiare i bilanci ed inserire gente al lavoro, ad evitare i suicidi e la sofferenza?? Mi spiace maquesto tipo di pèrotesta sembrala coperta di luns, a carico di alcuni che viene intanto contesa dalla confindustro e dalle coop che contestano da posizioni opposte il decreto. De reto contestabilissimo, ma l'abbiamo letto??? l'avete distribuito? ve lo devo mandare??? contestiamolo regionandoci spra e facendo proposte! Perchè il sindacato ec degli industriali e dei lavoratori non ha mai presentato un progetto complessivi??? chi paga??? perchè gli estremi si toccano? dove in realtà vogliono parare??? preciso: sono iscritta da quasi 50 anni e da quaranta esprimo in pubbliche assemblea i miei dissensi by mt

    il 18 aprile del 2012
    • Avatar anonimo di gino de bresa

      gino de bresa Non sarei tanto entusiasta delle coop. Una volta erano società di mutuo soccorso che aiutavano i lavoratori, ora sono delle società finanziarie che tentano scalate a BANCHE E AD ASSICURAZIONI.E poi non vedo interessi in comune tra confindustria e lavoratori.La storia è storia di lotta tra le classi!

      il 18 aprile del 2012
  • Avatar anonimo di riccardo univr

    riccardo univr E' interessante notare come la CGIL ha indetto lo sciopero generale contro le misure economiche del governo dei professori banchieri ,demarcandosi anche dalle posizioni del PD ,sempre più partito dei Calearo e non dei lavoratori.

    il 13 aprile del 2012