"Impronte Fiorite": al Parco delle Cave la land art del Liceo Leonardo

Il gran giorno è arrivato: domenica 22 febbraio verrà inaugurata l'installazione di land art del Parco delle Cave realizzata dagli studenti del liceo Leonardo

Foto da Facebook

Domenica 22 febbraio si chiude il percorso di alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto in due anni quattro istituti superiori di Brescia, chiamati a dare il loro contributo alla fruizione del nuovo Parco delle Cave.  La cooperativa sociale Cauto, in qualità di capofila del finanziamento in questi anni ha seguito il progetto "Un cuore blu in città", coinvolgendo attivamente gli studenti di 4 classi provenienti da altrettanti Istituti Superiori cittadini.

Un progetto biennale per il Parco

“Un Cuore Blu in Città: Parco Diffuso delle Cave”: è questo il progetto di durata biennale, avviato nella primavera del 2018, promosso da un’ampia rete di realtà del territorio cittadino. Il cuore del progetto è stato favorire la creazione di un modello di resilienza per far rinascere questa zona della città. Tra gli obiettivi primari del progetto quello di far conoscere alla cittadinanza la realtà del parco come un luogo generativo di scambio reciproco e benefico tra uomo e natura, creando affezione e interesse per permettere una ricomposizione ambientale e paesaggistica. 

In questo quadro la classe quarta L del liceo scientifico Leonardo ha dato collettivamente vita ad una vera e propria officina creativa sviluppando ben 22 diversi progetti artistici di Land Art; uno tra essi dal titolo “Impronte Fiorite” è stato scelto dal Comitato di gestione del parco e sarà quello che verrà realizzato e presentato alla cittadinanza il 22 febbraio (in caso di mal tempo la giornata si sposta al 23 febbraio, stesso orario).

L'installazione “Impronte Fiorite”

“Impronte Fiorite”, progettato dalla giovane Sara Terzi, reinterpreta in termini simbolici e creativi l’impronta ambientale. Il progetto prevede la realizzazione di due grandi aiuole a forma di scarpa che rimarranno all’interno del parco e in cui germineranno nel tempo essenze e piante fondamentali alle api per aiutarle a tornare a popolare l’ambiente del Parco delle Cave: l’impronta dell’uomo come promotrice di nuova vita.

Un’opera d’arte che vuole essere un inno alla salvaguardia della biodiversità e che il 22 febbraio alla presenza dei cittadini darà impulso ad un gesto generativo: una vera e propria semina collettiva e partecipata. Tutti i presenti saranno infatti forniti di pacifiche "bombe di semi" e chiamati a lanciarle nell’aiuola-opera predisposta ad accoglierle.

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Grande festa per l'inaugurazione

Dopo decenni di incuria e sfruttamento di questo territorio, l’uomo torna a fruirne in una prospettiva totalmente nuova attraverso un gesto a favore della biodiversità; per la semina sono stati infatti scelti fiori e piante tra quelli che più attirano api e farfalle in modo da creare una vera e propria nursery per insetti. L’evento e l’inaugurazione dell’opera saranno gratuiti e aperti alla cittadinanza dalle 15 alle 17 presso il lago di Via Cerca. Entrata principale dall'ex Cava Faustini di Via Cerca a San Polo.

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