Calciomercato: il Brescia tra smentite e affari (quasi) fatti

In settimana si è parlato di Granoche, poi di De Paula, infine di Cesarini. Al momento non se ne fa nulla, il Brescia deve ridurre la rosa a 23 elementi e magari incassare qualcosa: Novara e Cagliari su Berardi, Budel verso Padova

La prerogativa è sempre quella, ridurre e sfoltire la rosa allontanando magari i pezzi più costosi (e quindi più pregiati), quelli insomma che pesano anche in termini di ingaggio e che se venduti rapidamente potrebbero significare una buona decina di milioni di euro per rimpinguare la casse (magre) della società biancoblu. Caracciolo, Diamanti, Budel, Kone, Berardi, Zebina, Zanetti, forse Zambelli. Questa la lista dei possibili partenti, una lista provvisoria che potrebbe cambiare ancora, perché niente è stato deciso, trattative in corso ma nulla più: Caracciolo piace al Siena, che si è però tirato indietro, Diamanti è sospeso a metà tra una quasi big dell’estero e la piccola media classifica in Italia, Budel potrebbe invece diventare un’importante pedina di scambio se il Padova fosse disposto a privarsi di Marcos Aries De Paula, attaccante non proprio prolifico (l’anno scorso 26 presenze e 6 gol) ma di un certo peso offensivo se ben inserito là davanti.

E poi Kone, che piace tanto alla Lazio e che in una recente intervista l’ormai ex ds Gianluca Nani l’ha definito potenzialmente più forte di Marek Hamsik, valutato oggi più di 30 milioni e in trattativa continua con il Milan di Max Allegri. Un’abile mossa di mercato? Sarebbe l’ultimo lavoretto di Nani per le Rondinelle, una supervalutazione dell’usato (greco) che di certo ha fatto vedere qualcosa ma che non ha ancora dimostrato nulla, se non di alternare momenti di gran gioco a settimane di vuoto a perdere in mezzo al campo. Capitolo Zanetti, capitolo Zebina: i due non se ne vanno finché non trovano una valida alternativa. Per il centrocampista ex Inter ed ex Juve un addio non pare proprio scontato, il giocatore ha più volte riferito di volerci riprovare, di cercare il meritato riscatto dopo la deludente stagione in Serie A; il terzino francese invece non vuole proprio saperne, e alla prima offerta in arrivo dalla Ligue 1 transalpina farà le valige e tornerà nella terra natia.

Marco Zambelli è il primo candidato alla fascia da capitano, ma con Gaetano Berardi è tra i più apprezzati giocatori della rosa delle Rondinelle. Il difensore nato a Gavardo 25 anni fa ha però già avuto un colloquio chiarificatore con il presidente Corioni, ed è sua ferma intenzione restare a Brescia, sua squadra e sua città. Berardi si è messo in mostra anche al recente Europeo Under 21, e oltre al Novara è tallonato dal Cagliari di Roberto Donadoni, entro pochi giorni si scatenerà una piccola asta: un peccato privarsi di un talento ancora acerbo ma dal grande potenziale, ma il bilancio è il bilancio, e il ritiro si avvicina. Beppe Scienza non ha stilato un elenco preciso ma ha solo chiesto che la folta rosa venga ridotta fino ad arrivare a 23 elementi. Una piccola utopia, perché anche con la partenza di qualche giovane (Maccabiti al Lumezzane, Defendi al Foggia, Fofana e Kamalu in destinazione da decidere) e di qualche big si dovrebbe arrivare ad una trentina di giocatori.

Troppi per garantire un degno mercato in entrata che per qualche tempo ancora sarà attendista. Si cerca una punta, una punta vera, e al già citato De Paula si aggiungono Granoche e (forse) De Falco, tutti di proprietà del Chievo Verona, mentre tramonta in via definitiva la candidatura di Omar Torri dell’Albinoleffe, dirottato verso lo Spezia. Dalla terra spezzina potrebbe invece arrivare il centrocampista offensivo calsse 1989 Alessandro Cesarini, da tempo osservato speciale di Scienza e del suo staff.

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