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Foto da prolocomarone.it

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Lago d'Iseo: finalmente riaperta la ciclopedonale tra Vello e Toline

Conclusi i lavori di restyling della ciclopedonale Vello-Toline, la celebre pista (da 5 km) affacciata sul lago d'Iseo a quasi 200 metri d'altezza

Finalmente riaperta la celebre pista ciclopedonale tra Vello (di Marone) e Toline (di Pisogne): i lavori di restyling si sono conclusi proprio in questi giorni, a metà ottobre, dopo circa un mese. Nel dettaglio, il tratto panoramico tra i più conosciuti della provincia (e non solo), affacciato direttamente sul lago d'Iseo, è stato rimesso a nuovo con un investimento di poco inferiore ai 100mila euro.

Sono state ampliate le corsie dedicate ai pedoni e ai ciclisti, ora ben separate, con posa e installazione di nuova segnaletica verticale e rifacimento di quella orizzontale. L'intervento, coordinato dalla Comunità montana del Sebino bresciano e finanziato grazie a fondi regionali, ha interessato anche la riasfaltatura di alcuni tratti.

Il percorso della Vello-Toline

Di nuovo aperta al pubblico, dicevamo, dopo una pausa di qualche settimana. La pista ciclopedonale, fa sapere la Pro Loco di Marone, è un “fantastico itinerario” di circa 5 chilometri, in cui poter godere di un impareggiabile panorama a bordo lago di forte impatto paesaggistico. Il percorso, pianeggiante, comincia a Vello di Marone a circa un chilometro dalle gallerie (e a un livello inferiore rispetto alla strada statale, ma comunque a quasi 200 metri d'altitudine, e vista lago).

Dal cimitero di Vello (a piedi o in bici) si prosegue attraversando l'abitato: dopo l'incontro con la prima galleria della pista si continua, costeggiando il lago, passando per il solco inciso della Valle Finale, per terminare poi al piccolo promontorio della Punta delle Croci bresciane. Il ritorno coincide con il percorso di andata.

Il ricordo della vecchia litoranea

La Vello-Toline è chiusa al traffico, larga fino a tre metri, tutta pianeggiante e quindi facilmente percorribile anche da famiglie e bambini. Il tratto fa parte della vecchia strada litoranea, che fino a qualche decennio fa era percorsa anche dalle auto (impensabile, con il traffico di oggi). “Passo dopo passo lascia che si apra la via, a contemplare di questi luoghi la bellezza ora visibile dopo un lungo oblio: abbi cura di questa strada che l'impegno di tanti ha riconsegnato a te che vai”, si legge in una targa posta all'inizio del percorso.

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