Brescia: i primi commenti dalle sedi tra astensione e ballottaggio

Commenti a caldo mentre continua lo spoglio elettorale: annunciato testa a testa tra Paroli e Del Bono, delusione diffusa per l'alto tasso d'astensione. Su una cosa, tutti concordi: "Ancora troppo presto per fare previsioni"

Lo scrosciare degli applausi alla notizia del primo sorpasso di Emilio Del Bono su Adriano Paroli, direttamente dal maxi schermo che sta sotto la Loggia, quando lo scrutinio definitivo è ancora lontano, e chiaramente nessuno si sbilancia. La diretta live dello spoglio delle comunali di Brescia 2013, seggi chiusi dalle ore 15 e una lunga attesa, spasmodica per chi lo fa di mestiere, per chi non aspetta altro che sapere come andra’ a finire. Dalla sede del comitato di Del Bono intanto i commenti della ‘base’, tra chi tira una frecciatina a Rifondazione Comunista, “stanno messi come Forza Nuova” e chi invece ai conti locali fa pure i conti romani, “se il 5 Stelle vota Marino insieme facciamo il 53% e vinciamo al ballottaggio”.

Un discorso che può valere anche per Brescia? “Credo che in molti dovranno fare un ragionamento di questo tipo, e mi riferisco a tutte quelle forze che hanno scelto di non allearsi con noi ma che sono molto vicine a noi per quanto riguarda i contenuti – ci racconta Pietro Bisinella, segretario provinciale del Partito Democratico – Una consapevolezza che i loro elettori dovranno maturare, ipotizzando anche un confronto. Gli elettori non votano solo la persona, votano soprattutto progetti politici. E in questo siamo sicuri che il nostro progetto non è poi così lontano da quelli di Laura Gamba, di Francesco Onofri o di Laura Castelletti”.

Tutti insieme farebbero, a conti fatti, un bel 20% abbondante: a questo livello di affluenza, seppur basso, i voti dei tre outsider sarebbero più che decisivi per il rush finale. Paroli e Del Bono infatti continuano nel loro testa a testa annunciato, un pugno di voti per uno e un pugno di voti per l’altro. Ma se è soddisfatto il centrosinistra lo è pure il centrodestra: “E’ ancora presto per fare previsioni, si rischiano figuracce – ci spiega Alessandro Mattinzoli, coordinatore provinciale per il Popolo della Liberta’ – Noi sappiamo che Paroli ha lavorato bene, ma sappiamo anche che le condizioni sociali e politiche non sono più le stesse di cinque anni fa. Per chi amministra è sempre difficile riconfermarsi, soprattutto in un periodo storico di piena crisi economica. Secondo comunque è un buonissimo risultato, non c’è da meravigliarsi della mancata vittoria al primo turno: siamo pronti al ballottaggio”.

COMUNI: TUTTI I RISULTATI DEFINITIVI

Neanche tra i grillini c’è aria di delusione, dalla sede di Via Gabriele Rosa, nonostante un momentaneo risultato chiaramente al di sotto delle aspettative. “Non abbiamo nessuna intenzione di sbilanciarci – commenta Laura Gamba, candidata sindaco per il Movimento 5 Stelle – ma è ancora troppo presto per poter immaginare qualsiasi valutazione. Se delusione c’è sicuramente si lega all’altissimo tasso d’astensione: di questo siamo molto dispiaciuti, la partecipazione è la medicina della democrazia, e quando viene a mancare quella..”.

Ad ampliare il raggio di analisi però niente di strano, le grandi democrazie d’Occidente (Stati Uniti in primis) hanno gia’ ‘scardinato’ l’anomalia del voto all’italiana da anni, se non da decenni: a stupire forse sono i termini accelerati con cui questo è accaduto, a partire dalle ultime elezioni regionali e politiche.  

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