Il Vinitaly dei record: 4mila espositori e 100mila mq di stand

Tutto pronto per la 49ma edizione del Vinitaly, il salone mondiale del vino a Verona dal 22 al 25 marzo. Brescia protagonista con 112 cantine

Anche stavolta un’edizione da record. Per quello che anche il ministro Maurizio Martina, nel corso della conferenza stampa andata in scena a Roma, ha definito come “un appuntamento fondamentale per il sistema italiano”. Ancora di più nel 2015, a meno di due mesi dall’imperdibile occasione dell’Expo, dedicata in tutto e per tutto all’agroalimentare. Forse una delle ultime eccellenze rimaste del Belpaese, che vede Brescia protagonista con 112 cantine tra Franciacorta, Lugana, Valtenesi e Montenetto.

E Vinitaly 2015 – in programma a Verona dal 22 al 25 marzo – alla crisi risponde davvero, rafforzandosi. Numeri da capogiro, anche quest’anno: più di 4000 espositori in arrivo da tutto il mondo, oltre 91000 metri quadri di superficie occupata. A cui si aggiungono i quasi 10000 mq dei saloni Sol&Agrifood – il salone dell’agroalimentare di qualità – ed Enolitech, il salone dei mezzi tecnici per la filiera del vino e dell’olio.

In quanto ad espositori vince ovviamente l’Europa: il 68.31% dei vini da degustare saranno europei. Ma i numeri cambiano, e velocemente:18.38% gli 'americani', l'8.08% gli asiatici, il 2.06% tra Australia e Nuova Zelanda. Lo ammette anche Giovanni Mantovani, direttore generale di VeronaFiere. Ma l’orgoglio nazionale non si discute: “Abbiamo imparato che di questi tempi è difficile fare previsioni, specie alla luce dei repentini e imprevedibili cambi negli assetti geopolitici internazionali. Ma è indiscutibile che il settore vitivinicolo italiano mostra la sua vivacità e capacità di crescita”.

In effetti l’Italia la fa da padrone, o quasi. Da Nord a Sud la bellezza di 380mila aziende vitivinicole, il 23% sul totale delle imprese agricole. Con una produzione di oltre 40 milioni di ettolitri di vino (dato in calo, il 17% in meno rispetto al 2013) e un valore totale della produzione che arriva a sfiorare i 4 miliardi di euro. Un fatturato complessivo che vale il 7.2% dell’intero fatturato agricolo, quasi l’8% dell’intera industria agroalimentare.

L’Italia come primo esportatore di vino al mondo, 2 milioni di ettolitri che valgono il 21% del mercato mondiale, primo esportatore negli Stati Uniti (1.1 miliardi di euro, quota di mercato al 35%) e primo esportatore in Germania (un altro miliardo, quota di mercato del 30%). Ci ‘frega’ la Francia sul tema del valore del venduto, con l’Italia ferma a ‘soli’ 5.1 miliardi di euro.

Proprio per questo Vinitaly non molla il mercato che conta, il mercato estero. Un appuntamento mondiale, ha spiegato Ettore Riello, presidente di VeronaFiere, che ormai da molti anni opera in qualità di “vero e proprio partner per l’internazionalizzazione di tantissime aziende sui mercati esteri”.

Si rinnovano gli appuntamenti correlati alla fiera più ‘classica’. Sono attesi tantissimi buyer, ospiti dell’International Buyers’ Lounge, riproposta nella Galleria Castelvecchio tra i padiglioni 2 e 3; dopo il successo della prima edizione torna anche Vininternational, al padiglione 1, il salone dei produttori esteri dove saranno presenti vini provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Canada, Cile, Argentina, Spagna, Francia, Perù, Azerbaijan, Germania, Slovenia, Sudafrica e Georgia.

Confermati anche Vinitalybio, dedicato ovviamente alle produzioni biologiche e a chilometri zero, e Vivit, il salone dei vini artigianali. Non mancano nemmeno due ricche anteprime. Il concorso internazionale Packaging, il 19 marzo: dedicato alla veste grafica di vini e distillati, in gergo l’abbigliaggio. OperaWine, il 21 marzo: l’esclusivo tasting dei Finest Italian Wines, con 100 grandi produttori. La 22ma edizione del Concorso Enologico internazionale andrà invece in scena dal 12 al 16 aprile, in sinergia con l’Expo milanese.

Per il grande pubblico si segnala anche Sol&Agrifood, il salone internazionale dell’alimentare con dediche speciali all’olio d’oliva (lo scorso anno per la prima volta sono ‘apparsi’ anche oli magrebini, in arrivo dal Marocco) e per la prima volta ai formaggi, con l’area denominata Cheese Experience, o al caffè con A Taste of Coffee. Ma pure Enolitech versione 2015, uno sguardo sulle tecnologie per le cantine e i frantoi del domani, tra ‘green economy’ e continua innovazione.

Tra gli altri appuntamentiche saranno trattati in separata sede, NDR – anche il Ristorante d’Autore, la grande cucina di Vinitaly, il Vinitaly and the City, con nuova formula e nuove date, la Vinitaly International Academy. In alto i calici, si può finalmente cominciare. Tenendo d’occhio anche il comparto bresciano, pronto anche quest’anno a fare la parte del leone. O meglio, della leonessa.

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