Parrucchieri, estetica e cura della persona: le linee guida per la riapertura

Asciugamani monouso, ingressi solo su prenotazione, distanza di 2 metri, guanti e mascherine, disinfettanti: ecco come riapriranno parrucchieri, estetisti e saloni di bellezza

Salvo imprevedibili impennate di contagi, anche in Lombardia – sono attese a breve le comunicazioni ufficiali – da lunedì 18 maggio riapriranno i negozi di parrucchieri, estetisti e più in generale saloni di bellezza e per la cura della persona. Certo la riapertura per molti è una liberazione, ma con l'epidemia da Coronavirus tutt'altro che debellata sarà necessario rispettare una vasta gamma di protocolli di sicurezza sanitaria, sia a tutela dei gestori e dei lavoratori che degli stessi clienti. 

Sono state pubblicate in questi giorni le linee guida generali per il settore della cura della persona, parrucchieri ed estetica, a cura di Inail (Istituto nazionale infortuni sul lavoro) e Iss (Istituto superiore di sanità), liberamente consultabili a questo link: si tratta di un documento tecnico, fa sapere il presidente Inail Franco Bettoni, “non disposizioni vincolanti ma contributi di carattere scientifico, che contengono analisi del rischio per settori specifici di attività e forniscono ipotesi di modulazione delle misure di contenimento del contagio. Spetterà alle autorità politiche e alle parti sociali trovare il giusto contemperamento tra gli interessi in gioco”.

Il mercato in Lombardia

Il mercato della cura della persona (dati aggiornati al 2017) conta quasi 24mila imprese attive, di cui 16.950 saloni di barbiere e parrucchiere, 6.582 istituti di bellezza, 402 manicure e pedicure. Secondo un'indagine dell'Istat su cittadini e tempo libero, risalente al 2015, sarebbero quasi 7 milioni i lombardi che almeno una volta all'anno vanno dal parrucchiere, dall'estetista, a fare sauna e massaggi o altro. Di questi 408mila una o più volte alla settimana, 2,557 milioni una o più volte al mese, 3,939 milioni più raramente.

Linee guida per barbieri e parrucchieri

Per quanto riguarda le cosiddette “misure si sistema” è opportuno permettere deroghe ai giorni di chiusura e consentire l'estensione degli orari di apertura, oltre che razionalizzare gli spazi favorendo anche la realizzazione di aree di attesa anche all'esterno. Tra le misure organizzative si prevede una distanza minima di almeno 2 metri tra le postazioni di trattamento, turnazione dei dipendenti, ingressi contingentati, se possibile lavorare con le porte aperte, eliminare riviste e ogni altro oggetto che possa essere di uso promiscuo.

Le attività dovranno avvenire solo su prenotazione: ogni cliente accede al locale da solo, salvo le dovute eccezioni (minori o disabili). Si consiglia poi di privilegiare i pagamenti elettronici. Ma ci sono regole anche per i clienti: gli uomini, ad esempio, dovranno lavarsi la barba a casa prima di recarsi al locale per il trattamento. E ancora, ovviamente, il cliente con sintomi o febbre superiore a 37,5 gradi non potrà entrare.

I trattamenti di taglio e acconciatura devono necessariamente essere preceduti dal lavaggio dei capelli. Al cliente dovranno essere forniti mantelli, grembiuli o asciugamani monouso: se riutilizzabili, devono essere lavati a 60 gradi per almeno 30 minuti. In tutti i casi possibili le procedure dovranno essere svolte rimanendo alle spalle del cliente. Obbligatorio l'utilizzo di mascherine per clienti e operatori: in negozio dovranno essere posizionati soluzioni disinfettanti e dispenser.

Linee guida per gli altri negozi di estetica

L'attività di un centro estetico presenta caratteristiche diverse da quella del parrucchiere anche se in entrambi i casi di lavora a distanza ravvicinata. Le misure “di sistema” e quelle “organizzative” possono essere mutuate da quelle già elencate per quanto riguarda i saloni di barbiere o parrucchiere. Ma l'Inail rende note alcune indicazioni specifiche: i trattamenti estetici dovranno essere effettuati in locali separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione.

Dovrà essere vietato l'utilizzo della sauna, del bagno turco e delle vasche idromassaggio. Al termine di ciascuna sessione vanno rimossi, con i guanti, le pellicole, i lenzuolini e quant'altro sia stato utilizzato per il trattamento. Le superfici della cabina estetica andranno pulite e disinfettate all'uscita di ogni cliente, garantendo il più possibile il ricambio d'aria.

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