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Foto d'archivio

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In prima linea per l’emergenza Coronavirus, muore medico di base

Esercitava da più di 40 anni, da sempre in prima linea anche durante l’emergenza sanitaria: si è spento in ospedale a Chiari il dottor Massimo Bosio di Orzinuovi

Commozione senza confini per la scomparsa del dottor Massimo Bosio, 68 anni, spirato all’ospedale di Chiari dopo aver combattuto per diversi giorni con la furia del Coronavirus: si uniscono al cordoglio dei familiari i suoi pazienti, i cittadini, i sindaci dei paesi dove esercitava la professione, perfino il direttore generale di Ats, Claudio Sileo, che in una breve nota sottolinea di come tutta l’Agenzia sia vicina alla famiglia “in questo triste momento”.

Nato e cresciuto a Orzinuovi, dove ancora abitava oggi, Massimo Bosio si era diplomato al liceo classico Racchetti di Crema per poi proseguire gli studi all’Università di Milano, dove si è laureato in Medicina. Era ormai da più di 40 anni che esercitava la professione di medico di base, sempre in prima linea, in particolare nei Comuni di Corzano e Pompiano.

Solo tre settimane fa, quando l’epidemia cominciava a diventare un problema internazionale, in un breve post sui social richiamava all’ordine tutti quei medici, suoi colleghi, che in quel momento già si stavano tirando indietro, di fronte alla violenza del contagio da Covid-19. Bosio ha continuato a visitare finché ha potuto, nel rispetto delle norme di sicurezza: era ricoverato all’ospedale di Chiari, dove purtroppo mercoledì è spirato. Lo piangono la moglie Laura, i figli Benedetta e Matteo, la nipotina Mia.

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