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Natale e Capodanno, multe e controlli per i ‘furbetti’ che cercheranno di aggirare le restrizioni

Il Viminale metterà in campo 70mila agenti per far rispettare il coprifuoco e i divieti di assembramento nelle piazze. Attenti alle false attestazioni: si rischia la reclusione da uno a sei anni

Foto d'archivio

Sui social sono tantissimi quelli che si dicono pronti a violare le limitazioni alla mobilità per passare le feste comandante con i propri cari. Il 25 e 26 dicembre, come il primo gennaio, non si potrà infatti nemmeno uscire dal proprio Comune di residenza. Ma cosa si rischia a spostarsi in un paese diverso, anche se limitrofo?

Per la maggior parte delle violazioni la multa va dai 400 ai 1000 euro, ma scende a 280 euro in caso di pagamento entro 5 giorni. In caso di recidiva tuttavia l’importo raddoppia. Le uniche deroghe concesse sono quelle per andare ad assistere un parente anziano e non autosufficiente. Attenzione poi a cosa si scrive nell’autocertificazione. Se veniamo “colti in fallo” il consiglio è quello di non mentire: al posto della sanzione amministrativa in questi casi può scattare il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale, un reato penale punito con la reclusione da uno a sei anni. Si sfocia nel penale anche se si viene sorpresi fuori casa nonostante la positività al coronavirus: in questo caso il reato è quello di epidemia colposa e prevede una pena da sei mesi a tre anni. Il discorso è ovviamente diverso per quanto riguarda gli ospiti a casa. In questo caso nel Dpcm viene usata la formula del “fortemente raccomandato” e dunque non c’è il rischio di multe.

I controlli cui saranno, eccome. Lo ha già annunciato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha spiegato che saranno 70mila gli agenti di polizia preposti ai controlli nelle piazze durante il periodo natalizio. "Non ci può essere un controllo discreto e non ci può essere una militarizzazione delle città" ha detto Lamorgese sottolineando però che i controlli saranno " più incisivi alle frontiere e negli aeroporti. Si tratta di fare tamponi per chi entra ed esce per evitare la diffusione della pandemia. Abbiamo l'esperienza di questa estate che non è stata positiva e dobbiamo evitare che ci sia una terza ondata".

Il Viminale ha predisposto un piano che prevede posti di blocco a imbuto sulle autostrade e sulle più importanti arterie viarie, ma anche varchi controllati con banchi delle forze dell’ordine in aeroporti, stazioni e porti e polizia sui treni a lunga percorrenza. Non solo. La polizia utilizzerà anche droni dall’alto per individuare assembramenti nei centri delle città o traffico in eccesso su strade e autostrade.

Spostamenti tra regioni e comuni: quando si rischia la multa

Per chi viola il divieto di assembramento, l’obbligo di indossare la mascherina, l’obbligo di non uscire dalle 22 alle 2 nonché altre regole previste dalle attuali leggi per contenere la pandemia, la multa è di 400 euro. Stessa sanzione per chi non rispetta le limitazioni alla mobilità. Il decreto legge 2 dicembre n.158 vieta dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 gli spostamenti tra regioni diverse, tranne quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Non ci si potrà spostare nelle seconde case, in quei giorni, se si trovano in una regione diversa. Ulteriore stretta nei giorni più "caldi": infatti il 25 e il 26 dicembre 2020 e il primo gennaio 2021 saranno vietati anche gli spostamenti tra comuni diversi, con le stesse eccezioni (lavoro, salute, necessità, tutte da autocertificare in caso di controlli). Esiste una eccezione: sarà sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Chi può uscire dal comune in cui vive quindi? Nei giorni festivi (25 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio) lo può fare solo chi ha comprovate esigenze. Ovviamente chi si reca fuori dal proprio comune in precedenza, vi può fare comunque ritorno. Chi può uscire dalla regione in cui vive? Ci si può spostare prima delle date indicate dal decreto legge e rientrare a casa in qualsiasi momento, ma solo tra regioni fascia gialla. In fascia rossa ci si può spostare solo per urgenze vere, come l'assistenza a una persona non autosufficiente.
Capitolo seconde case: restando in fascia gialla, ci si può andare prima del 21 dicembre. Poi dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 sarà vietato spostarsi nelle seconde case che si trovino in una Regione o Provincia autonoma diversa dalla propria. Il 25 e 26 dicembre 2020 e il 1° gennaio 2021 il divieto varrà anche per le seconde case situate in un Comune diverso dal proprio. Nei giorni festivi come 25, 26 dicembre e l’1 gennaio è vietato infatti uscire dal proprio comune, a meno anche qui di dover assistere persone non autosufficienti, oppure a meno di dover lavorare in quelle giornate o di avere problemi di salute.

Tutti i divieti In sintesi:

  • Dal 21 dicembre al 6 gennaio non ci si potrà più spostare neppure tra regioni gialle. Permesso ritornare ai luoghi di residenza o domicilio e sempre e comunque per tornare alla propria abitazione. Restano sempre le eccezioni per motivi di necessità, lavoro o salute. Non sarà possibile raggiungere la seconda casa in un'altra regione e comune il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio.
  • Il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio sarà proibito anche spostarsi dal comune nel quale ci si trova, che sia quello di residenza, domicilio o meno.
  •  Resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino successivo. Il 31 dicembre il coprifuoco che impone il divieto di spostarsi è esteso fino alle 7 del mattino

Fonte: Today.it

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