Dai carboidrati allo yoga: le ultime (assurde) fake news nate sul Coronavirus

La lista delle bufale che rischiano di diventare più virali del virus è in continuo e costante aggiornamento. Sono ben 56 quelle più diffuse e scovate del ministero della Salute.

Foto d'archivio

Rischiano purtroppo di diventare più virali del virus. Alcune fanno sorridere, come quella relativa allo yoga: chi lo pratica non si ammala, dato che la disciplina migliora la respirazione. Falso, ovviamente. Altre invece potrebbero avere conseguenze anche gravi per la salute. Sono le bufale in materia di Coronavirus che continuano ad imperversare sui social e intasano le chat di whatsapp. Per fare chiarezza, una volta per tutte, il ministero della Salute ha stilato un elenco - in costante aggiornamento, come i bollettini sui numeri dell'epidemia - consultabile qui.

E la lista è lunghissima: sono ben 56 le fake news circolate in questi mesi di emergenza sanitaria. Come ogni classifica che si rispetti, ogni settimana ci sono le new entry. Queste le ultime bufale smentite, punto per punto, dal ministero.

 I bagni in piscina espongono all’infezione da nuovo Coronavirus

In previsione dell'estate si è diffusa la bufala secondo cui i bagni in piscina o nelle vasche idromassaggio espongono all’infezione. Falso: "Non ci sono prove attualmente che il nuovo coronavirus possa essere diffuso all'uomo attraverso l'uso di piscine o vasche idromassaggio. E’ comunque sempre consigliabile assicurarsi del  corretto funzionamento ed effettuare un’adeguata manutenzione e disinfezione (ad esempio con cloro e bromo). Poichè la trasmissione del virus avviene tramite le goccioline respiratorie è sempre consigliabile mantenere la distanza di un metro tra una persona e l’altra."

Mangiare carboidrati aumenta il rischio di contrarre l’infezione 

Ebbene sì. È circolata anche questa bufala. Prontamente smentita. " Non ci sono evidenze scientifiche che il consumo di carboidrati esponga maggiormente all’infezione. Una alimentazione bilanciata e variata con il giusto apporto di tutte le sostanze necessarie al buon funzionamento dell’organismo è fondamentale per il benessere di ogni individuo e la prevenzione di molte malattie", specificano gli esperti. 

Respirare aria calda dall’asciugacapelli elimina il virus

Poi ci sono i suggerimenti bizzarri, ma pure rischiosi, per eliminare il rischio d'infezione, tra cui quello di respirare l'aria del phon, perché con il caldo il virus muore. Peccato che l'aria emessa dall'asciugacapelli "non può raggiungere le elevate temperature a cui il virus muore. Si otterrebbe solamente un'irritazione delle mucose e si rischierebbero ustioni", ammoniscono gli esperti.

Bere alcol rinforza il sistema immunitario 

Nemmeno bere alcolici aiuta a combattere l'infezione: "il consumo di alcol non protegge da Covid-19 e non impedisce di essere infettati dal nuovo Coronavirus; al contrario, il rischio di infezione è maggiore perché l'alcol indebolisce il sistema immunitario e quindi riduce la capacità dell'organismo di fronteggiare le malattie infettive."

Applicare la vaselina intorno alle narici, intrappola il virus

Anche questo metodo è del tutto inefficace. Gli unici modi per tentare di evitare il contagio sono quelli ribaditi migliaia e migliaia di volte: rispettare le distanze di sicurezza e non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani non lavate o disinfettate.  

L’Argento colloidale è un disinfettante e protegge dal virus

Anche qui non c'è nessuna evidenza scientifica attualmente disponibile che indichi un ruolo protettivo dell’argento colloidale nei confronti del nuovo coronavirus. 

Fumare non aumenta il rischio di ammalarsi 

Altra fake news diffusa su larga scala, quella che riguarda i tabagisti: non è vero che per loro il rischio di ammalarsi è uguale a quello dei non fumatori. Anzi: secondo L'Oms è probabile che i fumatori siano più vulnerabili al virus in quanto l'atto del fumo fa sì che le dita (ed eventualmente le sigarette contaminate) siano a contatto con le labbra, il che aumenta la possibilità di trasmissione dalla mano alla bocca. Non solo: studi recenti hanno evidenziato nei fumatori  un aumento di almeno tre volte del rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 rispetto ai non fumatori. Il fumo facilita le infezioni respiratorie veicolando più volte al giorno nell’apparato respiratorio 7000 e più sostanze tossiche. 

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Il Coronavirus non colpisce i bambini 

Il Covid-19 fino ad oggi ha colpito in maniera minore i bambini rispetto al resto della popolazione, ma non vuol dire che siamo immuni all’infezione. Pertanto in caso di sintomi dubbi (come febbre, rinite, tosse, mal di gola, difficoltà respiratoria) è sempre indicato consultare il pediatra. 

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