San Faustino: 3600 euro al mq per la nuova sede della Polizia Locale

In Loggia l'interrogazione firmata dal consigliere Idv Alfredo Cosentini: "Vogliamo capire quanto sia stato pagato l'immobile". I 'quattro moschettieri' in difesa dell'interesse pubblico: "Brixia Sviluppo poco trasparente"

Giovanardi, Nava, Cosentini e Cinquepalmi

Nuove ambiguità nelle operazioni immobiliari realizzate da Brixia Sviluppo, nei termini dell’acquisto dell’immobile di Via San Faustino presto destinato a diventare la sede della Polizia Locale in pieno centro storico. Ad avanzare qualche dubbio anche in sede comunale il consigliere dell’Italia dei Valori Alfredo Cosentini, che il 14 ottobre scorso ha presentato un’interrogazione firmata a risposta scritta nella quale chiede “di essere informato in modo dettagliato sull’operazione di acquisto da parte di Brixia Sviluppo Spa, partecipata al 100% dal Comune e dallo stesso sovvenzionata con denaro pubblico” a cui si aggiunge la legittima richiesta “di avere a disposizione tutta la documentazione relativa agli atti preliminari e definitivi per l’acquisto e le eventuali perizie di stima”.

I primi dati sembravano confermare un prezzo di acquisto pari a circa 2,5 milioni di euro per l’immobile di poco superiore ai 500 metri quadri: a fronte di un prezzo massimo per immobili nuovi o ristrutturali della zona Centro Storico Nord (listino della Borsa Immobiliare di Brescia e Pro Brixia) che non raggiunge i 2500 euro al metro quadro Brixia Sviluppo ne avrebbe sborsati invece circa 5mila. Fonti più aggiornate registrano un prezzo d’acquisto pari a circa 1,8 milioni di euro, che in ogni caso significano 3600 euro al metro quadro, quasi un migliaio in più rispetto al prezzo di listino della Borsa Immobiliare.
 

“Abbiamo voluto fare questa interrogazione – racconta a BresciaToday proprio il consigliere Cosentini – per cercare di capire quanto sia stato effettivamente pagato quell’immobile”. Sabato pomeriggio una prima ‘spedizione’ proprio a Via San Faustino, alla quale hanno partecipato anche Lorenzo Cinquepalmi, Luigi Nava e Cesare Giovanardi. “Stiamo collaborando su alcune cose – continua Cosentini – sulle quali crediamo sia possibile e giusto fare una battaglia comune”.

Gli fa eco l’avvocato Lorenzo Cinquepalmi, fondatore del Gruppo di Lavoro Riformista Tempo Moderno: “Quello che non si riesce a capire è come mai tutti quei dati che dovrebbero invece essere pubblici sono reperibili solo al prezzo di battaglie che si concludono con delle richieste agli atti. Se i valori d’acquisto dell’immobile in questione saranno confermati non si può negare il fatto che siano valori molto più elevati del dovuto, considerato anche l’attuale andamento del mercato immobiliare. Il nostro lavoro è dunque quello di vigilare sull’attività amministrativa della Giunta e su tutte le sue articolazioni, perché abbiamo l’impressione che l’interesse pubblico venga messo in secondo piano”.

Sulla vicenda anche Cesare Giovanardi: “Siamo un gruppo attivo contro le malefatte pubbliche che un po’ ricorda i quattro moschettieri. Continueremo ad indagare su un’altra operazione dubbia e decisamente poco trasparente”. Impossibile dimenticare infatti le precedenti contestazioni alle operazioni di Brixia Sviluppo, sull’ex Oviesse e sulla nuova sede della Circoscrizione Est.

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