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Ex Oviesse, Cesare Giovanardi: “I cittadini devono sapere”

Sul caso dell'ex Oviesse, parla Cesare Giovanardi che nei giorni scorsi ha presentato un'esposto alla procura e alla Corte dei Conti per l'acquisto dell'immobile da parte di Brixia Sviluppo

Otto milioni e settecentosettantamila euro + iva. Questa la cifra pattuita da Brixia Sviluppo, società controllata dal Comune, per l’acquisto dello stabile conosciuto come ex Oviesse di Corso Mameli, una cifra su cui si discute da tempo e sulla quale sono emersi parecchi dubbi. Ne è convinto anche Cesare Giovanardi della segreteria cittadina del Partito Democratico, che a nome dei cittadini chiede maggiore chiarezza sulla questione, anche attraverso l’associazione ‘I soldi di tutti’. “Abbiamo fatto l’esposto alla Procura e alla Corte dei Conti – sottolinea Giovanardi – è nell’interesse di tutti i cittadini sapere se una cosa è stata pagata quanto vale oppure se ci sono tre o quattro milioni che ballano. Bisogna tenere alto il livello d’attenzione, per fare in modo che la verità emerga”. Secondo il bollettino della Camera di Commercio il prezzo dello stabile non avrebbe potuto superare i quattro milioni di euro: nel 2008 la sezione bresciana valutò il prezzo degli edifici da ristrutturare dell’area di Corso Mameli dai 750 ai 1000 euro al metro quadro.

 “Questo bollettino è stato indicato come il primo elemento valutato dal perito – prosegue Giovanardi – quindi appena ha visto che il prezzo era così basso si vede che l’ha scartato e dopo è passato alla valutazione dell’Agenzia del Territorio. Ma l’Agenzia del Territorio non tratta quello che deve essere ristrutturato, tratta solo l’agibile”. Brixia Sviluppo sostiene che il prezzo non è stato assolutamente gonfiato ed è consono alla collocazione dello stabile: “Tutte le misure catastali riportano Corso Mameli 23. Loro devono difendersi e quindi hanno dichiarato che le perizie erano su Corsetto Sant’Agata, ma le perizie sono state fatte su Mameli, che poi le abbiano cambiate due mesi fa allora è un’altra storia. Quello che conta è il momento dell’acquisto, il momento della perizia. Qua si vuole modificare la realtà, la realtà fisica”.

Riccardo Franceschi, presidente della holding comunale, ha citato il prezzo d’acquisto precedente (da parte della Sifra Immogest srl) e ha inoltre sottolineato le spese aggiuntive, da quelle notarili alle tasse, dagli oneri finanziari ai margini d’impresa. “Non ha senso parlare della Sifra – riprende Giovanardi – Hanno fatto una perizia proprio per evitare questo. L’impressione di un osservatore esterno è che questo perito sia stato incaricato dal venditore e non dal compratore. La gente normale cosa può pensare? Hanno cercato il prezzo alto per dire il prezzo pagato era buono”.

Ma l’ex Oviesse ora ristrutturato sembra avere delle mancanze sulle quali è difficile sorvolare: “Hanno aperto senza l’autorizzazione dell’Asl, e noi questo l’abbiamo dimostrato. Hanno un certificato antincendio che copre solo fino a 1000mq, su 3600! L’antincendio riguarda la salute dei cittadini: una persona che rischia la vita è più importante dei milioni di euro”. Giovanardi parla anche delle operazioni in corso o in dirittura d’arrivo, alcune di esse fanno parte del celebre piano di riqualificazione voluto dal Comune: “Sono operazioni gestite male, o perlomeno discutibili. Ci sono operazioni nella Circoscrizione Est e un terzo acquisto ‘strano’ che non è ancora stato perfezionato. Sono tutte cose dimostrate, ci sono prove evidenti”.

“Anche se una finalità può essere buona, rilanciare il centro, non si può sprecare il denaro pubblico – conclude Giovanardi – Bisogna che il Consiglio Comunale è l’Amministrazione se ne rendano conto, non è possibile andare avanti pensando che non sia successo niente. Non ci fermeremo davanti a nessuno”.

Piccolo appunto sulla questione giudiziaria che ha visto coinvolto l’ex candidato sindaco: tra Giovanardi e Brixia Sviluppo vi è stato uno scambio di querele, iniziato nel gennaio scorso, sempre sui temi caldi, dall’immobile di SanPolino (diventato poi sede della Circoscrizione Est) all’ex Oviesse di Corso Mameli. Il giudice Nappi pochi giorni fa ha assolto Giovanardi, in meno di 15 giorni la dettagliata relazione di assoluzione.

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