Come diventare guida turistica a Brescia

La guida turistica: un’opportunità di lavoro da non sottovalutare anche in provincia di Brescia. Il percorso formativo, l’esame di Stato

La meraviglia del Capitolium (instagram@bresciamusei)

La via dei musei che culmina con il meraviglioso scrigno di Santa Giulia, la Brescia romana (e il suo Capitolium) e longobarda (e il suo monastero), i siti archeologici e le incisioni rupestri dei pitoti di Capo di Ponte e della Valle Camonica, e ancora il lago di Garda, con i suoi 25 milioni (circa) di presenze ogni anno, di cui almeno un terzo sulla sponda bresciana, e i siti Unesco delle palafitte di Manerba, del Lucone, di Desenzano. Basta questo, ma c’è tanto altro ancora, per accorgersi di come la guida turistica possa essere un’opportunità di lavoro da non perdere, anche a Brescia e provincia.

Una scelta di campo

Certo è una decisione che va presa fino in fondo: per diventare una guida turistica è necessario seguire un preciso percorso di formazione, complesso e articolato. La guida turistica è infatti una professione che richiede grandi competenze, ottime doti relazioni, la conoscenza di più lingue.

Come ben noto, la guida turistica si occupa di accompagnare singole persone o gruppi nella visita di musei, gallerie, scavi archeologici e siti di interesse turistico, illustrando le caratteristiche e le attrattive paesaggistiche, artistiche, storiche e culturali. 

Una figura professionale da non confondere con quella dell’accompagnatore turistico che, invece, si limita ad assistere e a fornire informazioni ai turisti.

La formazione per diventare guida turistica può iniziare già dalle scuole superiori, frequentando ad esempio il liceo classico, l’artistico o un istituto tecnico per il turismo. Per quanto riguarda invece l’università, il corso di laurea consigliato è quello in Storia dell'arte. Anche se a Brescia, già dall'anno accademico 2019/2020, è stato attivato un nuovo corso di laurea in Scienze turistiche e valorizzazione del territorio.

Guida turistica: Esame di Stato

Per poter svolgere la professione di guida turistica è necessario conseguire un patentino di abilitazione attraverso il superamento di un Esame di Stato.

Per poter partecipare all’esame è necessario essere maggiorenni ed in possesso del diploma di laurea triennale.

Le varie sessioni di esame sono stabilite dalle Regioni e dalle Province autonome tramite appositi bandi pubblicati con cadenza biennale.  L’esame è formato da una prova scritta, una prova orale ed una di tipo tecnico-pratico. Nella prima i candidati dovranno rispondere a domande riguardanti nozioni generali di legislazione e organizzazione turistica italiana e storia dell'arte italiana, con particolare riferimento ai siti oggetto di domanda. Nella prova orale vengono affrontati gli stessi argomenti della prima prova, a cui si aggiunge la verifica delle competenze linguistiche. Infine la prova tecnico-pratica dove i candidati verranno esaminati in una simulazione della visita guidata. 

Superato l’esame e ottenuta l’abilitazione, si potrà essere inseriti nell’elenco nazionale delle guide turistiche nei siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico, tenuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 

Guida turistica: i manuali più venduti sul web

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