Attenti al calcare: detrazioni fino al 50% per l'installazione di un addolcitore

L'Ecobonus 2020 prevede detrazioni fino al 50% per l'installazione di un addolcitore d'acqua: la soluzione anti-calcare quando l'acqua di casa è troppo “dura”

Foto © Culligan

Anche quest’anno la Legge di Bilancio prevede detrazioni fiscali per interventi in grado di migliorare l’efficienza energetica degli edifici: una grande opportunità per tutti coloro che sono orientati a ristrutturare la propria abitazione. Tra le agevolazioni incluse nell’Ecobonus, l’installazione di sistemi di trattamento acqua capaci di prevenire la formazione del calcare, uno dei maggiori responsabili degli sprechi energetici di casa.

Tutte le detrazioni dell'Ecobonus

Grazie alla nuova finanziaria, infatti, chi sceglie di installare un addolcitore d’acqua ha la possibilità di beneficiare delle aliquote ridotte Iva e delle detrazioni Irpef. In particolare, è prevista l’aliquota Iva ridotta al 10%, mentre la detrazione Irpef è pari al 50% nell’ambito di un intervento di manutenzione straordinaria.

L'addolcitore può essere una soluzione?

Il montaggio di un addolcitore richiede un intervento di allaccio alla rete idrica che, se eseguito a corredo di un’azione di rinnovamento dell’impianto idraulico esistente con modifiche strutturali, consente di accedere alle detrazioni fiscali anche sulle spese necessarie all’esecuzione dei lavori.

Ogni millimetro di calcare che si deposita su resistenze e serpentine che scaldano l’acqua provoca un aumento del consumo energetico del 18%. Lo riferisce Culligan Casa, filiale italiana della storica azienda Culligan, multinazionale americana specializzata nella produzione e vendita di prodotti per il trattamento dell'acqua, fondata nel 1936 e oggi operativa in oltre 90 Paesi del mondo.

La durezza dell'acqua

L’eccessiva durezza dell’acqua, infatti, pesa in modo sostanziale sul consumo idrico e di energia in quanto la presenza di Sali di Carbonato di Calcio e Magnesio precipitati provoca un aumento del fabbisogno energetico e una perdita di efficienza degli elettrodomestici con conseguenti aumenti dei consumi.

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Bloccando le canalizzazioni, inoltre, il calcare diventa un vero e proprio isolante termico che rende necessario riscaldare di più l’acqua, causando ulteriori sprechi. Meglio starci attenti: soprattutto in provincia di Brescia, dove già il costo della bolletta è tra i più cari di tutta la Lombardia.

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