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Sabato, 3 Dicembre 2022
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Pioggia di multe in arrivo: attese più di 10.000 sanzioni prima di Natale

Sono in arrivo circa 10mila sanzioni arretrate tra quelle elevate nel 2016 e nel 2017 sulla Sp236, nota come Goitese: all'epoca si contarono più di 48mila multe

Dopo un lungo silenzio, irrompono (di nuovo) nella cronaca locale le celeberrime multe della Strada Provinciale 236, nota anche come Goitese: esattamente tre anni fa, e in pochi mesi, ne vennero elevate ben 48mila. Alcune di queste sono state annullate, dalla Prefettura o dal Giudice di pace, altre erano state impugnate dagli automobilisti inviperiti, che pure avevano costituito un sostanzioso comitato spontaneo (la pagina Facebook è ancora aperta, ma poco attiva: nell'ultimo mese si contano solo tre post, e che tra l'altro non c'entrano nulla con il tema delle sanzioni).

Un lungo silenzio, dicevamo, fino alla recente notizia: entro le prossime settimane, forse già per metà dicembre, potrebbero arrivare almeno 10mila multe che sembravano dormienti, e che invece – non essendo state né pagate né contestate – sono state iscritte a ruolo dall'Agenzia delle entrate, e ora pronte a tornare nelle case dei bresciani che erano stati sanzionati tra il 2016 e il 2017.

Lo strano caso della Goitese

All'epoca del caso, nel novembre di tre anni fa, così raccontavamo della pioggia di sanzioni: un agente della Polstrada si è visto recapitare 27 multe, un operaio 40, un impiegato di Montichiari ben 47, anche se il record spettava a un insegnante, sul gradino più alto del podio con 63 contravvenzioni. Ed era soltanto l'inizio, i primi giorni dell'incubo: nelle settimane a seguire, come detto, arriveranno in tutto 48mila multe, conseguenza di altrettanti scatti dell'autovelox (in entrambi i sensi di marcia) per lungo tempo era stato tarato sui 70 chilometri orari, e solo successivamente riposizionato sui 90 all'ora.

La “marcia” del Comitato

Il Comitato spontaneo, citato poche righe fa, su Facebook era arrivato a sfiorare i 4.000 membri. Tra i promotori del “movimento” anche l'attuale sindaco di Montichiari, Marco Togni: era proprio la “capitale” della Bassa la località più colpita per numero di automobilisti sanzionati (anche se si registrarono numeri importanti anche a Calcinato, Carpenedolo, Castenedolo, Ghedi, Leno e altri ancora, per non parlare dei “forestieri” e degli automobilisti di passaggio). 

Tra riunioni, incontri e avvocati, il Comitato era riuscito ad ottenere l'annullamento di parecchie multe, oltre che una mobilitazione a livello “class action” che aveva permesso a molti di poter ricorrere e impugnare la detta sanzione, fino al suo annullamento. Ma il problema, come anticipato, ora si ripresenta per chi le multe non le ha mai pagate, e nemmeno impugnate.

In arrivo circa 10.000 multe

E così sono in arrivo circa 10mila multe, per un valore complessivo (presunto) di circa un milione e mezzo di euro: soldi che anche se “gestiti” dall'Agenzia delle entrate, quando incassati saranno “girati” alla Provincia di Brescia, l'ente che appunto ha la competenza sulla celeberrima Strada Provinciale 236. E a chi verrà recapitata la multa, da qui alla metà di dicembre e forse anche oltre, potrebbe essere costretto a pagare: sanzione tra l'altro più che triplicata rispetto all'originale.

E dunque cosa fare? La speranza è che dopo tutto questo tempo, appunto tra i due e i tre anni, anche la data dell'iscrizione a ruolo ormai sia superata, e dunque nulla. Non fosse così, ci sarà da armarsi di pazienza e portafogli. Comunque vada, una vicenda che rimarrà nella storia, con picchi da 750 multe al giorno: una cosa mai vista, in Italia e non solo.

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