Strage di Brescia, nuovo sopralluogo nella casa di San Polo

Conclusa la perlustrazione richiesta dal legale di Mario Albanese: "Un sopralluogo necessario per recuperare agende, diari, telefoni e computer". Sulla scena del delitto torneranno anche i RIS di Parma

Nuovo sopralluogo a San Polo, nella casa della strage di Brescia compiuta da Mario Albanese nei confronti dell’ex moglie Francesca Alleruzzo, dell’amico Vito Macadino, della figlia di lei Chiara Matalone e del suo compagno Domenico Tortorici. Un’ora e poco più per la perlustrazione richiesta dal legale di Albanese, l’avvocato Alberto Scapaticci, che sottolinea l’importanza del sopralluogo “per poter recuperare agende, diari, telefoni cellulari e personal computer, per chiarire nel dettaglio i rapporti tra l’omicida e la sua ex moglie”.

La difesa si muove così, e presto verrà richiesta la perizia psichiatrica, avallata da due diversi consulenti. “Mario Albanese sta realizzando solo ora cosa ha commesso – continua l’avvocato – Farò in modo che nei prossimi giorni possa essere interrogato per spiegare la sua versione dei fatti”. Sulla scena del delitto anche il Pm Chiapparini, il dirigente della Squadra Mobile Tumminia e il comandante dei carabinieri D’Amato. Presto a San Polo anche i RIS di Parma.

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