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Brescia, Strage in via Raffaello: Mario Albanese uccide ex moglie e altre tre persone

A sparare questa notte alle 3.30 un uomo di 34 anni. Bersagli della furia omicida un amico della sua ex moglie, l'ex moglie, la figlia 20enne della stessa (avuta da un'altra relazione) e un amico della ragazza

Quattro morti e tanta tanta paura. E' il bilancio della strage che questa notte ha svegliato Brescia. Un uomo di 34 anni, Mario Albanese, ha ucciso la sua ex moglie e un amico della stessa in via Raffaello, nel quartiere di San Polo. Non contento si è recato nell'abitazione dell'ex moglie, dove ha trovato la figlia ventenne della donna, che la vittima aveva avuto da una precedente relazione, ed un amico della giovane, pure lui ventenne. Qui il trentaquattrenne ha impugnato di nuovo l'arma e non ha risparmiato neppure loro. Il tutto davanti agli occhi sgomenti dei figli di dieci, sette e cinque anni.

I NOMI DELLE VITTIME

Il 34enne camionista subito dopo l'omicidio  è stato fermato da un carabiniere del Nucleo radiomobile di Brescia, residente a pochi metri di distanza dal luogo dei delitti. Il militare è entrato in azione da solo, mentre l'omicida aveva ancora la pistola in mano.

IL MOVENTE - La gelosia sarebbe il movente che ha fatto scattare la follia omicida in Mario Albanese. Stando alle prime indiscrezioni, infatti, l'uomo avrebbe avuto ancora un legame con l'ex moglie. Il 34enne faceva regolarmente visita ai tre figli e pare si vedesse spesso nella zona dove abitava l'ex moglie.

CHI E' MARIO ALBANESE - Mario Albanese, che di professione fa il camionista è originario di Modugno in provincia di Bari. A quanto risulta è stato arrestato una quindicina di anni fa per contrabbando. Dopo questo precedente datato, risulterebbe qualche altro precedente per truffa e per piccoli reati contro il patrimonio, ma niente di violento.




L'uomo e la ex moglie erano separati da due anni ma continuavano a vedersi, intrecciando una relazione altalenante. Sarebbe stata proprio la nuova relazione cominciata dall'ex compagna, secondo le prime testimonianze raccolte dalla polizia, a scatenare nell'uomo la furia omicida della scorsa notte, che non avrebbe avuto alcuna avvisaglia in precedenti liti.

Al momento l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere al pm Chiappani che si occupa del caso. L'accusa mossa per ora è di omicidio plurimo aggravato.

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