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Santuario Fontanelle a Montichiari, vescovo: "Basta miracoli"

Luciano Monari in vista della stagione dei pellegrinaggi: "La Santa Sede non riconosce alcun fenomeno sovrannaturale". La storia più chiacchierata? Una pioggia d'oro a pochi giorni dalla morte di Papa Woijtila

Redazione 22 luglio 2013

Madonne che piangono sangue? Macché. Santi con aureola che appaiono nel santuario? Nemmeno. Tutte sciocche superstizioni, che non rispettano le fede cristiana e che per questo andranno ‘censurate’. Il vescovo Luciano Monari ha messo in chiaro le regole in occasione della nuova stagione di pellegrinaggi che toccheranno il santuario delle Fontanelle, in località Montichiari.

Spazio alla cristianità “viva”, alla messa e all’eucarestia, alla fede e alla preghiera. Tutto il resto roba da scaramanzia, credenza popolare; tra l’altro anche un po' blasfema, perché negli anni si sono susseguiti ‘miracoli’ presunti o tali, tutti ricordano la favella della polvere dorata che piovve in testa ai fedeli poco dopo la morte di Giovanni Paolo II.

Il documento ufficiale non ammette repliche: “Dovrà essere escluso qualsiasi riferimento ad apparizioni, messaggi o altri fenomeni di presunta natura sovrannaturale, che possano anche solo indirettamente indurre i fedeli a ritenere che il giudizio della Chiesa circa le apparizioni o altri fenomeni straordinari alle Fontanelle sia stato modificato in senso positivo dalla Santa Sede”.

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Quindi attenti fedeli, ma attenti anche parroci. Non sia mai che vi appaia la Madonna, e siate costretti a negare, pena la scomunica.

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