Tetti che volano via, auto distrutte, strade nel caos: per 20 minuti è stato un inferno

Danni in tutta la provincia per la supercella di lunedì sera: dall'hinterland al Garda alla Valsabbia. In alcune zone chicchi di grandine come palline da ping-pong

Danni del maltempo a Prevalle

Il copione si è ripetuto sempre uguale, in gran parte della provincia. Tra le 19 e le 19.20 circa: tanto è durata l'intensa supercella che ha attraversato il Bresciano lunedì sera. Tantissimi danni anche in città e nei dintorni, dove pare si siano registrate le “botte” più consistenti. Appena fuori Brescia, infatti, sono Flero e Castelmella i paesi più colpiti.

I danni nell'hinterland cittadino

Un lungo elenco: la grandine è caduta come palline da ping pong, ha sfondato le ante e le vetrate, ha frantumato i vetri delle automobili danneggiando numerose carrozzerie. A Flero non si contano gli alberi caduti, le strade allagate, i tetti scoperchiati delle abitazioni, le tegole per strada, i capannoni scoperchiati con lamiere e coperture che sono volate via per decine di metri. Per fortuna nessuno si è fatto male.

Durissimo il bilancio anche a Castelmella. Nei campi coltivati già si parla di calamità naturale: danni per milioni di euro. Alcune delle strade principali del paese, come Via Marconi e Via IV Novembre, si sono allagate (in alcuni tratti fino a mezzo metro d'acqua). Per non parlare degli alberi caduti. Sono decine anche le famiglie rimaste temporaneamente senza casa: tetti scoperchiati in Via Lombardia e Via Soletti, con decine di sfollati. La cittadina è rimasta pure al buio, per un blackout.

Bassa Bresciana e dintorni

Non è andata male come pochi giorni fa: stavolta la tempesta ha relativamente risparmiato la Bassa Bresciana. Ma si registrano comunque danni consistenti, a macchia di leopardo: alberi caduti e tetti scoperchiati, di case e aziende, da Bagnolo Mella a Torbole Casaglia. Qui in particolare si sarebbero registrati i danni più consistenti. La strada che esce dal paese in direzione Castelmella è stata chiusa al traffico perché la tempesta ha spezzato i cavi elettrici dell'alta tensione, finiti in mezzo alla carreggiata. A Trenzano è rimasta danneggiata anche la caserma dei carabinieri.

Garda e Valle Sabbia

La furia stavolta ha scelto il Garda e la Valle Sabbia. Lo stesso orario, più o meno, forse poco più tardi della città. La supercella è stata avvistata e fotografata. In attimi diversi è cominciata a cadere grandine, con chicchi delle dimensioni di una pallina da ping-pong, o peggio. A decine le automobili che sulla statale Desenzano-Salò si sono riversate sotto le tettoie dei benzinai per limitare i danni.

Le zone più colpite quelle dell'alta Valtenesi, in particolare Puegnago (dove la grandine ha bottato le ante delle case e spaccato le tegole), Polpenazze e Calvagese. Ma gli effetti si sono sentiti eccome anche fino a Raffa, sull'ex Statale, e a Manerba, dove il vento ha scoperchiato capannoni e danneggiato abitazioni. 

Vento e pioggia fortissimi anche a Prevalle e dintorni, quindi Bedizzole, Paitone e Gavardo. Il più colpito sembra comunque il territorio prevallese: pare si sia allagato, ancora una volta, il sottopasso della Ss45bis. Poi alberi caduti, in Via Mottella e non solo, capannoni scoperchiati, vetri delle auto frantumati, lamiere in mezzo alla strada. Per fortuna nessun ferito. Ma in tutta la provincia è stato un disastro. Inagibile anche la ciclabile Gavardina. E saranno da verificare i danni all'agricoltura.

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