Omicidio in via Orzinuovi: ritrovata l'arma del delitto

Verso le 13 di ieri i carabinieri del Sis di Brescia, a seguito di una ricognizione hanno trovato in un cespuglio di un parcheggio vicino al locale un coltello a scatto sporco di sangue. Non c'è ancora l'ufficialità dei militari, ma si tratterebbe proprio dell'arma usata per colpire a morte Rafiq

Svolta nelle indagini sull'omicidio avvenuto venerdì al «Copacabana» di via Orzinuovi, in cui è stato ucciso Hamed Rafiq, pakistano di 39 anni, con una coltellata alla schiena mentre cercava di sedare una rissa. Un suo connazionale, anch’esso ferito, è  ancora in prognosi riservata alla Poliambulanza.

Verso le 13 di ieri i carabinieri del Sis di Brescia, a seguito di una ricognizione hanno trovato in un cespuglio di un parcheggio vicino al locale un coltello a scatto sporco di sangue.
Non c’è ancora l’ufficialità dei militari, ma si tratterebbe proprio dell'arma usata per colpire a morte Rafiq. A sostenerlo anche l'avvocato Lorenzo Cinquepalmi, che cura gli interessi di Akbar Sajjad, l’uomo di origine pakistana gestore del «Copacabana» (chiuso per due mesi dal Questore in seguito all’omicidio).
Il coltello sporco di sangue è stato sequestrato. Trovato anche  un cacciavite nei pressi della scala a chiocciola. Anch’esso è ora sotto analisi da parte della scientifica.

MORTO AL CIVILE IL PAKISTANO ACCOLTELLATO IN VIA ORZINUOVI

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