Ragazzo di 28 anni annegato nel fiume: chi era la vittima

Aveva solo 28 anni George Nkoro, il ragazzo di origini camerunensi che giovedì pomeriggio è annegato nel fiume Oglio, a Palazzolo

Ancora una tragedia, l'ennesima di un'estate che sembra non finire mai il conto delle sue croci. Stavolta è il fiume Oglio a portarsi via per sempre la vita di un ragazzo: la vittima dell'ultimo annegamento è il 28enne George Nkoro, di nazionalità camerunense, annegato a Palazzolo sotto lo sguardo disperato dell'amica che era con lui, quasi salvato da un pescatore della zona che si è tuffato e ha provato a tirarlo su, senza riuscirci.

Ritrovato a 5 metri di profondità

La salma è stata ritrovata dopo un paio d'ore di ricerche. Adagiata sul fondo, a circa cinque metri di profondità: individuata dall'elicottero e poi recuperata dal Nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Milano. Sul posto erano stati mobilitati anche i carabinieri e la Polizia locale, che tra l'altro hanno dovuto disperdere la folla che aveva riempito le sponde del fiume, la Protezione civile, ambulanza e automedica.

Il corpo di George Nkoro riposa all'obitorio Richiedei: probabilmente non verrà disposta nemmeno l'autopsia. Era in Italia da pochi mesi, per un progetto di lavoro. Nel primo pomeriggio di giovedì, insieme ad un'amica sua connazionale, ha raggiunto la zona del lavatoio della Rosta, dove spesso ci sono canoisti e pescatori.

Scivolato là dove l'acqua è più profonda

La sfortuna ha voluto che in quel momento non ci fosse nessuno. E mentre il 28enne era in acqua, è stato improvvisamente inghiottito dalla corrente, in un punto dopo il fondale sprofonda rapidamente. Probabilmente ha messo un piede in fallo, ed è andato giù. E' riuscito a rialzarsi, a sbracciarsi e a chiamare aiuto. Ma niente da fare.

Come detto è stato un pescatore della zona, allertato dalle grida della ragazza, a tuffarsi in acqua e a tentare di salvare. L'avrebbe anche agganciato, ma gli sarebbe poi sfuggito. Il resto è una triste storia, purtroppo. George Nkoro non è più riemerso, è stato individuato dall'elicottero quando ormai era già morto, e poi recuperato dai sommozzatori. Era in Italia per cercare una vita migliore. Si è spezzata troppo presto.

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