«Brescia mai così bella!» Ciclisti e pedoni contro il parcheggio al Cidneo

Un fiume di biciclette gira per la città e il centro storico: cittadini per strada per chiedere un ripensamento dell'amministrazione sul progetto del nuovo parcheggio sotto al Castello. "Basta auto, basta inquinamento"

Come è giusto che sia le (tante) biciclette partono da Largo Formentone, poi proseguono per Via Dieci Giornate, Corso Zanardelli e Piazza Arnaldo, due volte intorno al Ring e gran finale all’uscita della Galleria Tito Speri, proprio al di fuori del parcheggio Fossa Bagni. Un percorso che ha un valore che va ben oltre il simbolico, un percorso che è come se volesse ripetere la stessa cosa, più e più volte. Il parcheggio sotto al castello non s’ha da fare, assolutamente. E con un sorriso lo dicono tanti cartelli, e pure qualche maglietta: “No porking!”.

Il progetto ahimè lo conoscono già tutti. Un parcheggio sotto il Cidneo, dal costo complessivo compreso tra i 20 e i 30 milioni di euro. Quasi uno schiaffo al Metrobus, proprio mentre si discute dei ritardi, dei problemi tecnici, dei cantieri che sono ancora quello che sono. “Il tema del parcheggio non può che coinvolgere e appassionare – ci spiega Pietro Garbarino di Legambiente – La presa in giro di un’intera città, la negazione assoluta di quanto detto fino ad oggi sulla mobilità sostenibile, sulla metropolitana, sul Trasporto Pubblico Locale. Il paradosso dei paradossi!”.

Un paradosso che ai cittadini sembra proprio non piacere, tanto che al primo migliaio di firme raccolto dal Comitato originario se ne sono aggiunte ancora altre e, Legambiente conferma, con un ritmo di 200 firme per ogni ora di banchetto prima dell’estate si potrà arrivare a quota 10mila. “Siamo qui perché è impossibile fermarsi, e vogliamo continuare a mobilitarci – aggiunge Giorgio De Martin del PD – Il parcheggio sotto il castello è un’opera inutile, figlia di una filosofia completamente sbagliata. Uno spreco clamoroso, e a meno di 50 metri da un altro parcheggio sempre sottoutilizzato! Questa amministrazione non può negare l’evidenza: Brescia è una delle città più inquinate d’Europa. Ora più che mai sono necessarie scelte che riducano gli impatti ambientali, per difendere non solo l’ambiente ma anche la salute dei cittadini”.

Dello stesso avviso anche Maria Cipriano del PSI: “Giornate come questa sono la dimostrazione della scarsa attenzione del sindaco nei confronti delle richieste dei cittadini. In tempi di crisi la gente si aspetta tutt’altro, sicuramente un utilizzo diverso del denaro pubblico. Manca un progetto complessivo, un progetto a lungo termine. Si pensa a questo inutile parcheggio invece che a una vera rivalutazione di un sito storico come il Cidneo, invece che rimetterlo in sesto e renderlo così accessibile a tutti.. e ci risulta che non abbiano nemmeno effettuato le dovute perizie geologiche”.

E il fiume di biciclette intanto ha già girato la città e il centro storico. “Oggi Brescia è davvero bella – lo si sente più di una volta – Tante bici, tanti pedoni. E soprattutto, poche auto. Magari fosse sempre così!”.

Foto di copertina © CG

Photogallery © Pamela Pertusini

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