La “vendemmia verde” della Lombardia inizia sul lago d’Iseo

E' ufficialmente partita, dall'uliveto "El Muli", la "vendemmia dell'olio" 2013 in Lombardia, e le previsioni sono davvero ottimali

Il maltempo che ha imperversato sulle province lombarde in questi giorni non ha fermato la raccolta delle olive nella nostra Regione, partita ufficialmente proprio in questi giorni dall’uliveto “El Muli” dell’azienda agricola “Leonardo” di Elisa e Nadia Turelli di Sale Marasino. E nonostante tutto, le previsioni sono davvero ottimistiche. «Per quest’anno – spiegano Aipol e Coldiretti – si prevede una produzione di circa 850 mila litri di olio extravergine d’oliva di alta qualità, con una crescita stimata di oltre il 20% rispetto al 2012». La “vendemmia verde” vede il suo epicentro proprio nella provincia bresciana, ma coinvolgerà anche Bergamo, Como, Lecco e Mantova, per una superficie totale che supera i 2 mila ettari a uliveto.

Nonostante una primavera umida e fredda – spiegano Aipol e Coldiretti Lombardia – il microclima dei laghi lombardi ha garantito una buona maturazione in estate e un raccolto che sfiorerà i 60 mila quintali di olive, per una quantità di olio che, confermando l’alta qualità tipica delle nostre Dop, supererà di circa 165 mila litri la produzione del 2012. Il tutto in una regione come la Lombardia che vanta il record nazionale di consumo di olio d’oliva extravergine: 24 milioni di litri per un fatturato di 97 milioni di euro. In una situazione così ottimale, gioca una parte da leone proprio Brescia che da sola rappresenta oltre 87% della produzione regionale.

Ma è tutta la Regione che vanta una varietà di piante di olive invidiata in tutto il mondo: il “pendolino”, il “frantoio”, la “casaliva” e la “sbresa”. Per non parlare delle denominazioni di origine, fiore all’occhiello del nostro Paese: il “Garda” nelle province di Mantova e Brescia e il “Laghi Lombardi” nelle province di Brescia, Como, Lecco e Bergamo con le indicazioni geografiche Sebino e Lario. “Gli olii lombardi – spiega Silvano Zanelli Presidente di Aipol – hanno caratteristiche organolettiche precise: colore verde intenso con riflessi dorati, aroma fruttato, con un retrogusto leggermente piccante e una nota mandorlata”.

“In Lombardia – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti regionale – esiste una cultura dell’olio non solo dal punto di vista produttivo, ma anche sul fronte dei consumi, visto che solo nel 2012, fra extravergini, dop e quelli senza denominazione protetta, sono stati acquistati 32 milioni di litri di olio d’oliva per un valore di quasi 123 milioni di euro. E’ chiaro che dentro questo fiume di olio entrano sia quelli di alta qualità italiani e lombardi sia quelli importati e semplicemente imbottigliati magari con indicazioni non proprio chiare per il consumatore”.

In Evidenza

I più letti della settimana

Torna su
BresciaToday è in caricamento