Crolla a terra mentre pranza con la moglie, addio al "Fedayyin" del Brescia Calcio

Si è spento a 66 anni (compiuti un mese fa) Adriano Tedoldi: lo chiamavano “Fedayyin”, ha indossato la maglia del Brescia negli anni '70

Foto di repertorio

Era il 26 settembre del 1971: quel giorno le Rondinelle erano a Roma, per giocarsela in trasferta con la Lazio (finì 1 a 0, gol di Chinaglia). Negli anni successivi Tedoldi viene dato in prestito prima al Verbania e poi al Bolzano (per due stagioni): tornerà a Brescia nell'estate del 1975, per quella che a conti fatti resterà la sua stagione più bella di sempre.

In coppia con Altobelli realizzeranno una ventina di reti: 11 Spillo, 8 il Fedayyin. Nel 1975/1976 la squadra sfiora la promozione, mancata per un solo punto. Tedoldi continuerà a giocare fino ai primi anni '80, dal Benevento al Mantova al Rimini, poi comincerà a sedersi in panchina, come allenatore arriverà fino alle porte di casa (allenando anche il Rezzato).

Un personaggio d'altri tempi del calcio italiano. La battuta pronta, i baffoni e i capelloni negli anni delle ribellioni, e poi la sua personale scaramanzia, odiava i viaggi in aereo e per questo si spostava solamente in treno. Non è ancora stata comunicata la data dei funerali.

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