Il Patto per la Sicurezza del Lago di Garda firmato da Maroni

Il ministro dell'Interno a Gardone Riviera per un nuovo protocollo contro l'illegalità diffusa sul Garda nelle tre Province coinvolte, per migliorare la qualità della vita sul lago. "Il metodo funziona, risultati più che positivi".

Roberto Maroni ha firmato venerdì mattina il nuovo Patto per la Sicurezza del Lago di Garda, un accordo siglato e approvato anche dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia e da Alberto Cavalli (ex presidente del Broletto) in rappresentanza della Lombardia, su delega del presidente Roberto Formigoni. Presenti anche i rappresentanti degli enti e delle istituzioni dei paesi che si affacciano sul lago di tutte e tre le Province coinvolte, Brescia, Trento e Verona. Il Patto rinnovato, controfirmato per la prima volta due anni fa, servirà a rafforzare le sinergie tra Regioni e Province per combattere l’illegalità diffusa, al fine di “migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Un prototipo e insieme un esperimento, che anticipa un simile provvedimento per gli altri due grandi laghi della Lombardia, il lago di Como e il lago Maggiore.

“Siamo soddisfatti, il Patto per la Sicurezza funziona – commenta il ministro Maroni – C’è più organizzazione delle risorse, maggior coordinamento, maggiore controllo sul territorio, l’antidoto fondamentale per contrastare i reati più diffusi. I risultati positivi rilevati sul lago di Garda sono la conferma di quanto questo metodo funzioni”. Soddisfatti anche gli altri firmatari, tra cui Luca Zaia: “Il Patto gardesano è uno strumento indispensabile per garantire un presente ed un futuro migliore a tutti i cittadini”.

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Clou della giornata di Gardone Riviera anche la proposta già anticipata sui nuovi poteri da dare ai sindaci, sempre nell’ambito di un nuovo pacchetto sicurezza di ampio respiro, a livello nazionale. “Entro fine luglio verrà portata in Consiglio dei Ministri una proposta che metterà ordine nella sicurezza urbana, e che vede il forte coinvolgimento dei sindaci – queste le parole di Roberto Maroni – Una proposta di legge che restituirà ai sindaci la facoltà di fare ordinanze per contrastare la criminalità e l’illegalità”.

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