Valsabbia: con l'81% una raccolta rifiuti con lode

Numeri, dati e volumi della raccolta differenziata nel 2018 presentati da Sae a tutti i Sindaci del progetto “Differenza in Comune”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

 La Valle Sabbia ha vinto la sfida! La raccolta differenziata nel bacino della Valle ha raggiunto la vetta dell'81%! Ma non ci si ferma e si punta a crescere ulteriormente. In sintesi è questo il messaggio emerso dall'incontro che la Comunità Montana, e la Società Ambiente Energia, hanno avuto con tutti i 25 Sindaci della Valle, insieme a quello di Muscoline, ai quali sono stati presentati numeri, tabelle, grafici, costi e ricavi del progetto “Differenza in Comune” che, con coraggio, tutti i Municipi hanno abbracciato un anno e più fa. “Siamo molto soddisfatti perché il raggiungimento dell'81%, che è stato possibile grazie ai cittadini valsabbini e ai 55 dipendenti, fissi e stagionali, di Sae, che hanno partecipato proattivamente a questo progetto per il benessere e la salvaguardia del territorio con azioni concrete”, afferma Giovanmaria Flocchini, Presidente Comunità Montana Valle Sabbia, aggiungendo: “Questo è però soltanto un punto di partenza poiché vogliamo continuare a crescere e fare ulteriori passi.

Ci sono situazioni che possono essere migliorate e su cui siamo già all'opera come ad esempio l'esposizione dei contenitori, in taluni casi, fuori orario e non riempiti secondo il proprio regime, l'accesso a strade disagiate, il miglior utilizzo dei centri di raccolta, oltre che una diversa e più funzionale gestione dei rifiuti ingombranti che potrebbero essere smaltiti separando i materiali”.

Ecco nel dettaglio i numeri più significativi, e a volte curiosi, del risultato che il nuovo servizio di smaltimento rifiuti, attivo dal febbraio scorso, ha totalizzato in questi primi mesi includendo stime di proiezione sino al 31 dicembre prossimo, che prevedono un fatturato di € 6.000.000 e un bilancio che chiude sostanzialmente in pareggio. Innanzitutto la composizione, in percentuale, dei rifiuti che vanno a smaltimento: il volume più importante è rappresentato dall'indifferenziato (19%), seguito da verde (15%), organico (14%) e ingombranti (9%). Mentre in termini di “costo” di smaltimento, i più cari sono stati: indifferenziato (36%), organico (24%) ed ingombranti (23%).

I rifiuti hanno però anche un “valore” e quelli che generano più ricavi sono: plastica e lattine (€ 348.700), carta e cartone (€ 200.968), metalli (€ 86.900) e imballaggi in vetro (€ 2.274), per un valore totale pari a circa € 639.000. Un ottimo risultato quindi, nonostante la grave crisi del settore “vetro”, che ha annullato le stime previste di € 46.000, portando sostanzialmente a zero il mercato del bene (nonostante sia cresciuta in volume la raccolta rispetto al 2017 da 2.096 a 2.265 tonnellate).

Sul fronte risparmi, rispetto al passato, particolarmente significativa è la riduzione del rifiuto indifferenziato che, diminuendo in volume del 50% circa, ha portato il costo della raccolta da € 951.000 a “soli” € 500.000. In estrema sintesi la raccolta porta a porta ha fatto diminuire i costi del servizio rispetto al 2017 del 10% in solamente un anno di lavoro, mentre Sae punta a migliorare la qualità del servizio offerto.

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