Brescia: Mostra why not?

La mostra nasce da un invito di Davide Anni con l’intento di presentare al pubblico della città di Brescia il lavoro di Giancarlo Faini. L'avventura di Giancarlo Faini inizia nel 1978 con due collage analogici, per congelarsi fino al 2009, anno del suo 60° compleanno. Passati 31 anni, sua moglie Didi, riscoperti gli elaborati, li prende e scansiona, per poi stamparli su tela come regalo. Il gesto d'amore si trasforma in breve tempo in una leva culturale, che trasforma Giancarlo in un potenziale artista, senza sosta. Il collage non è una novità nel panorama artistico come tecnica in sé, ma può essere una novità come l'autore attinge liberamente dalla cultura visiva offerta dai mass media. Il collage inoltre è una delle possibili attività formative che influenzano l'evoluzione del linguaggio, personale e collettivo.

Il fare ci allena al leggere e scrivere, sviluppa in noi un’opinione più profonda sulle cose in generale. Possiamo affermare che una tecnica non si esaurisce fino a quando c'è chi la pratica e il linguaggio è in continua revisione; può andare avanti ma anche tornare indietro. Il lavoro di Giancarlo Faini è progettazione attenta e studio accurato dello spazio della rappresentazione, concepito in modo seriale, continuo, ossessivo. Seleziona, copia, incolla, remixa è la prassi. In comune con una cultura del software come la nostra, dove selezionare, copiare e incollare è semplice e accessibile, sorgono interessanti quesiti sull'idea di autorialità, autore, diritti e permessi. Nella cultura di massa, oggi come ieri, abbiamo la possibilità di creare immagini partendo da immagini pre-esistenti e tecnologie sempre più “permissive” da un lato ma leggi sempre meno “permissive” dall'altro: dobbiamo chiederci cosa è lecito, cosa no e cosa dobbiamo cambiare per stare al passo dei tempi. Con questo non viene meno l'autorialità, al contrario se pensiamo a movimenti culturali come l'Hip Hop in tutte le sue discipline il plagio d'autore è quasi la norma e come ben spiegato da Lev Manovich nel libro Il linguaggio dei nuovi media il Dj è la figura simbolica, il giro di boa per capire l'arte contemporanea.

Vi starete chiedendo che collegamento c'è tra Giancarlo Faini e Dj Grandmaster Flash? Entrambi lavorano sul concetto di sample - campione - dal quale creano nuovi contenuti, in musica come nelle arti visive, mixando liberamente materiale precedente.

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