Brescia: Fiera dei Santi Faustino e Giovita

Le bancarelle in via San Faustino © Bresciatoday.it

Torna la fiera dei Santi Faustino e Giovita, un appuntamento che ogni anno, il 15 febbraio, richiama in città migliaia di persone e centinaia di espositori, provenienti da quasi tutte le regioni italiane e da alcuni paesi esteri. Quest'anno saranno presenti ben 602 bancarelle, sono attese tra le 200 e le 250 mila persone.

Il tracciato della fiera ripercorre quello delle ultime edizioni: via San Faustino, largo Formentone, piazza Loggia, piazzetta Bell’Italia, corsetto Sant’Agata, via XXIV Maggio, via Volta, via X Giornate, corso Zanardelli, via IV Novembre, piazza Vittoria, via della Posta, piazza Mercato e via Gramsci. Lungo il percorso della Fiera ci saranno anche  alcune postazioni riservate ad associazioni senza scopo di lucro e destinate all’informazione delle attività associative.

Cenni storici

La tradizionale fiera dei SS. Faustino e Giovita in occasione della festività dei Santi Patroni è uno degli eventi che avvengono in città a ricordo di eventi avvenuti nel passato.
Il loro patronato su Brescia fu confermato anche a causa di una visione dei due santi che combattevano a fianco dei bresciani contro i milanesi agli ordini del Piccinino nello scontro decisivo sulla salita del roverotto il 12 dicembre e il cui esito fece togliere l'assedio alla città, il 13 dicembre 1438.
Il gesto pieno di riconoscenza delle autorità è la deposizione di una corona d’alloro al “roverotto”.  

Il legame tra potere temporale e spirituale in Brescia si è consolidato sin dal medioevo e viene ricordato con la cerimonia del Galero Rosso o del “capèl”

Il sindaco, durante la Santa Messa nella basilica dedicata ai Santi Patroni, rivolto al celebrante legge il contenuto di una pergamena con cui fa richiesta formale ai Santi Patroni di rinnovare la loro protezione alla città, “supplica ab omni malo”, e accende la lampada, che arderà tutto l’anno davanti al reliquiario dei giovani martiri bresciani.
Supplica accordata con la consegna da parte dell’abate del galero rosso prelatizio, portato in corteo fino alla Loggia, che lo custodirà fino al termine delle celebrazioni per i Santi Patroni.

Tra le curiosità della festa si ricorda anche il “gallo di Ramperto”. 
Il gallo simbolo del risveglio, della rinascita a nuova vita nella luce del giorno dopo il buio della notte, dominava la città per volontà del vescovo Ramperto dal campanile della chiesa dei Santi Faustino e Giovita e invitava ogni giorno i bresciani a formulare propositi di rinnovamento.

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Commenti (1)

  • con altrettanti scippi dai giauri ...

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