Valsabbia: massaggi al cimitero per derubare anziane vedove

Cinque arresti da parte dei Carabinieri di Salò: in manette una banda di rom che depredava le anziane e le vedove di passaggio tra i cimiteri della Valsabbia. Si fingevano fisioterapisti per rubare collane e gioielli

Cinque italiani, ma di origine rom, che ‘battevano’ su tre grandi cimiteri della Valsabbia, da Gavardo a Roè Volciano a Villanuova. Vestiti di tutto punto, e con fare rassicurante, avvicinavano ignare vecchine proponendo loro un rapido massaggio alle spalle, spacciandosi per falsi fisioterapisti.

Poi colpivano in serie: mani al collo, sui fianchi o sulle braccia, e con abile mossa per sfilare rapidamente bracciali e collane, gioielli e preziosi. Un’operazione che si ripeteva settimana dopo settimana, e cimitero dopo cimitero.

Spesso quando le anziane si accorgevano del furto era già troppo tardi, e dei giovani borseggiatori, tutti di età compresa tra i 23 e i 26 anni. Nelle ultime settimane un’escalation di denunce, e le indagini avviate dai Carabinieri di Salò: pedinamenti e appostamenti, fino ai cinque arresti.

I quattro giovani di cui sopra e una sorta di capobanda, che organizzava i ‘raid’. Tutti rom, e senza fissa dimora, alcuni di loro già noti alla legge, in varie zone del Nord Italia.

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