Lo circondano e lo rapinano con un coltello alla gola: colpo da 4.000 euro

E' stato condannato a 7 anni e 3 mesi di carcere il giovane pachistano accusato di rapina: con lui altri tre presunti complici, due sono stati scagionati

Foto di repertorio

E' stato condannato a 7 anni e 3 mesi di carcere, in primo grado, il giovane pachistano che lavorava in una pizzeria fuori città accusato della violenta rapina di Via Castagna, in cui dopo aver puntato il coltello alla gola a un giovane straniero, l'avrebbe derubato della sua carta di credito, in complicità con altre tre persone.

Per due di loro le accuse sono decadute, il terzo invece verrà processato nelle prossime settimane. Dopo la rapina, seconda l'accusa, il pachistano poi condannato avrebbe prelevato fino a 4.000 euro prima che la carta venisse bloccata e la rapina denunciata.

La vittima sarebbe stata accerchiata in una strada buia, quando era già sera. Il primo degli aggressori avrebbe estratto un coltello puntandoglielo alla gola, mentre gli altri l'avrebbero tenuto fermo. In preda al panico, e con la minaccia di una lama, il giovane avrebbe consegnato loro i suoi averi, compresa la carta di credito e il pin.

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