Animalisti contro l'allevamento di visoni destinati a diventare pellicce

A Montirone è stata organizzata una manifestazione per dare voce ai 3.000 visoni destinati a diventare pellicce: "Animali vittime della moda e dell'indifferenza"

Nella giornata di sabato, a Montirone è stata organizzata una manifestazione di protesta per dare voce ai 3.000 visoni destinati ad essere scuoiati per diventare pellicce, su iniziativa congiunta delle organizzazioni Antispecisti Libertari, essereAnimali e Nemesi Animale

Per dare forza all'evento sono state pubblicate immagini dall’interno dell’allevamento, che ritraggono le minuscole gabbie in cui sono costretti gli animali.

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“Le immagini da noi diffuse mostrano quale sia la condizione in cui sono costretti a vivere i visoni dentro l’allevamento di Montirone, abbiamo documentato la prigionia di animali selvatici, costretti in minuscole gabbie di rete metallica senza mai toccare l’erba o il terreno. Oggi siamo qui in molti per far conoscere questa realtà che ancora uccide 150.000 visoni in tutta Italia”, affermano gli organizzatori dell'iniziativa.
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 “Nella mobilitazione degli abitanti del paese contro gli odori scatenati dall’allevamento - aggiungono - non è stata considerata la privazione della libertà e della vita di migliaia di esseri viventi destinati ad essere uccisi con il gas e scuoiati per trasformare il loro manto in abiti alla moda. Ma al centro di tutto ci sono loro, gli animali, le vittime della moda e dell’indifferenza”

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