Imprenditore ospita i profughi, ma non paga le tasse: gli bloccano 168.000 euro

Tasse non pagate per 168mila euro: per recuperare i soldi il Comune di Montichiari decide di intercettare le somme garantite dallo Stato nella gestione di circa 120 richiedenti asilo

Più che per le buone pratiche di accoglienza, l'imprenditore monteclarense si era fatto conoscere soprattutto per le sue tasse non pagate. E che tasse: in tutto, e solo al Comune di Montichiari, dovrà versare arretrati per quasi 170mila euro. Sono 168mila, per la precisione: soldi che saranno recuperati intervenendo sulla quota di denaro che all'imprenditore spetterebbe nella gestione dei rifugiati. Lo scrive Bresciaoggi.

L'uomo nel mirino del Comune (e in passato anche del fisco) è infatti un noto imprenditore, che tra le varie attività (un ristorante e un'officina) gestisce anche l'accoglienza per circa 120 profughi. Come regola prevede, per ogni migrante lo Stato (con fondi in larga parte europei) paga 35 euro al giorno.

Di questi sono 32 euro e 50 centesimi quelli che vanno ai “gestori” dell'accoglienza: pignorando parte di queste entrate il Comune potrà così recuperare i soldi che mancano. Si tratterebbero di tributi inevasi, per una somma che appunto raggiunge i 168mila euro.

Una mossa forse unica nella storia del recupero dell'evasione tributaria locale. Con una “partita di giro” il Comune è riuscito a intercettare il flusso di denaro che all'imprenditore sarebbe comunque arrivati. Pignorando quello, potrà recuperare i soldi.

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