Rientrano dal lavoro in bici, vengono travolti da un'auto: uno è in gravi condizioni

L'incidente mercoledì a Mairano, ad avere la peggio un 30enne indiano: è stato ricoverato in prognosi riservata alla Poliambulanza

Rientravano dal lavoro in sella alle loro biciclette, quando sono stati travolti da un'auto che viaggiava dietro di loro. Vittime dell'incidente, andato in scena nel tardo pomeriggio di mercoledì a Mairano in località Pievidizio, due 30enni di origine indiana.

Travolti da una Nissan

I due colleghi stavano pedalando lungo via Giuseppe Mazzini, una strada piuttosto stretta e poco illuminata: attorno alle 17.30 sono stati investiti da una Nissan che viaggiava nel medesimo senso di marcia. Il conducente dell'auto non li avrebbe proprio visti, colpendo in pieno uno di loro: il giovane uomo è finito sul parabrezza e poi è stato scaraventato sull'asfalto, ad alcuni metri di distanza, rimediando un trauma cranico e diverse contusioni. L'altro ciclista urtato dalla macchina è invece finito nella roggia che scorre a fianco della carreggiata, riportando ferite più lievi.

Ciclista ricoverato in prognosi riservata

Scattato l'allarme, la centrale operativa del 112 ha inviato sul posto due ambulanze in codice rosso, mentre da Brescia si è alzato in volo l'elisoccorso. A destare maggiore preoccupazioni le condizioni del 30enne sbalzato sull'asfalto: dopo le prime cure è stato trasferito d'urgenza, a bordo dell'eliambulanza, alla Poliambulanza. Come detto, le sue condizioni sarebbero critiche, tanto che i medici si sono riservati la prognosi, ma non sarebbe in pericolo di vita. Il collega è invece stato medicato sul posto.

Gli accertamenti dei carabinieri

La dinamica dell'incidente è al vaglio dei carabinieri di Verolanuova, che hanno raccolto i rilievi e le testimonianze. Stando ai primi accertamenti, l'uomo al volante della Nissan, complice la pioggia battente e la scarsa visibilità, non si sarebbe accorto della coppia di ciclisti, colpendoli entrambi.

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Commenti (4)

  • Certo che i giornalisti stravolgono sempre le notizie e sono molto bravi a mettere i titoli!!! Innanzitutto era più tardi delle 17.30...e come mai non menzionate il fatto che quasi sicuramente i ciclisti non avessero le luci? incrocio spesso su quella strada extracomunitari in bici e mai nemmeno uno ha su le luci o il giubbettino ad alta visibilità! Quindi se l'autista non li ha visti c'è un motivo!

  • al di là del fatto che pioveva e non si sa se i ciclisti avevano o no la luce accesa, quel tratto di strada è molto pericoloso e mi è capitato personalmente di essere investito. la strada è molto stretta e ha una leggera inclinazione e all'ora di punta tutti han fretta di tornare a casa. Bisogna investire in ciclabili, altro che Tav!! ci sono 300 ciclisti ogni anno che muoiono e non sono solo Giargia!

  • A Brescia tutti gli immigranti girano anche di notte senza fanalini e anche contromano! Ma a loro tutto è permesso. Smettiamola di fare i buonisti. Ci sono regole E vanno rispettate!

  • Finché vanno in giro in bici, sempre, senza fanalini accesi... poi la colpa è degli automobilisti!!!

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