Spaventoso schianto dopo la serata in disco, guai per due giocatori del Brescia Calcio

Per Ales Mateju e Nikolas Spalek nulla di grave, ma la società li ha multati. Attesi i risultati dell'alcol test a cui è stato sottoposto il 22enne ceco

Foto d'archivio

Un grosso spavento, qualche lieve ferita, l'auto completamente distrutta e una multa da parte della società. Sono solo queste, per ora, le conseguenze dello spaventoso incidente stradale in cui sono rimasti coinvolti due giocatori del Brescia Calcio: Ales Mateju e Nikolas Spalek.

Tutto è accaduto sabato notte a Brescia: i due compagni di squadra stavano tornando a casa, dopo una serata trascorsa in una nota discoteca, mentre percorrevano via Orzinuovi, l'auto sulla quale viaggiavano in compagnia di un amico è uscita di strada.

Un impatto piuttosto violento, a giudicare da ciò che resta della macchina di Mateju, il terzino 22enne che era al volante. Proprio il difensore ceco, ha rimediato le ferite più gravi: un brutto taglio al gomito che gli è stato suturato alla Poliambulanza. Illeso lo slovacco, che non ha dovuto ricorrere ad alcuna medicazione.

La società è stata immediatamente informata dell'accaduto, così come il presidente Cellino, che ha deciso di sanzionare i due giocatori, in attesa degli esiti dell'alcol test - al quale è stato sottoposto Mateju, e degli accertamenti sulla dinamica. Qualora venisse accertato che l'auro viaggiava oltre il limite di velocità consentito per il difensore scatterebbe anche il ritiro della patente.

Entrambi saranno disponibili per il prossimo match con Venezia, in programma sabato: spetta al mister - e alla società-  decidere se  punirli con un turno in panchina oppure farli scendere in campo.

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Commenti (9)

  • Il discorso, sicuramente, andrebbe approfondito sotto svariati punti. Una cosa è certa, questo ceco e l'amico slovacco, incapaci di lavorare veramente e con la mentalità che si ritrovano dei "soldi facili", finita la loro carriera di bravi calciatori, vuoi per infortunio, vuoi per l'età avanzata, vuoi che tra due anni non saranno in grado di fare nemmeno un goal, si troveranno, come tutti i loro connazionali presenti in Italia, a dover delinquere. Pertanto se le nostre società di calcio iniziassero ad attingere da risorse nazionali, daremmo più valore ai nostri giovani, che comunque hanno una mentalità sicuramente più sana e genuina rispetto ai popoli dell'est.

  • tutti a casa loro!

  • Sei solo un razzista di calcio non capisci una mazza poverino mi fai pena

  • Avatar anonimo di Paolo
    Paolo

    Se vedeste la macchina capireste che la velocità era ben oltre quella consentita su un’autostrada Tedesca non Italiana una ruota era a più di 50 metri e la macchina si è accartocciata a un pilastro della stazione di servizio IP di via Orzinuovi a Bs . Poi non parliamo dell’arroganza dei giocatori raccontata dai presenti . Io problema di questi ragazzini sono le quantità di soldi che guadagnano in un momento di poca maturità della loro vita 

    • Concordo sull'arroganza di questi bambini viziati .

    • condivido Paolo

  • Le società di calcio nn sono carceri o case protette !!! questi ragazzi se hanno sbagliato pagheranno di persona, nn ci sono stati feriti ed è già buona cosa !!!

  • Ma con tutti i bravi ragazzi Italiani che sanno giocare a calcio... le società di calcio devono sempre cercare sti stronzi? Ma è proprio indispensabile avere lo straniera stronzo in squadra?

    • Ed il razzista analfabeta a commentare ?

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