Terreno contaminato da idrocarburi: scatta la diffida per un'azienda bresciana

Avviato il procedimento per la diffida nei confronti della Dima di Montichiari, accusata di aver violato le prescrizioni dell'Autorizzazione integrata ambientale

Una concentrazione di idrocarburi, nel terreno, oltre i limiti consentiti: è questo il motivo che ha fatto scattare la diffida, firmata dalla Provincia di Brescia, nei confronti dell'azienda Dima di Montichiari. Lo scrive Bresciaoggi, in riferimento alla procedura avviata dall'Ufficio ambiente del Broletto, immediata conseguenza dei risultati delle analisi di Arpa in un terreno in località Rivierina a Gambara.

Secondo quanto riferiscono le autorità competenti, la Dima avrebbe utilizzato rifiuti per il riempimento del terreno – e fin qui niente di strano – ma le successive analisi avrebbero rilevato una concentrazione di idrocarburi superiore a quanto previsto dalla norma nelle aree con destinazione residenziale o a verde pubblico.

Sarebbe questo, dunque, il caso della Rivierina: il provvedimento di diffida della Provincia prevede che l'azienda, entro un mese, trasmetta un preciso programma di lavori e interventi per rispettare le condizioni e le prescrizioni dell'Aia, l'Autorizzazione integrata ambientale che appunto, secondo l'ente provinciale, non sarebbero state rispettate.

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