Sangue da una ferita alla testa: "Mi hanno rapinata!", ma la verità è un'altra

E' stata denunciata per simulazione di reato e procurato allarme la donna di 60 anni che la scorsa settimana aveva raccontato alla Polizia di essere stata rapinata a Desenzano

Foto d'archivio

Indagini serrate: in pochi giorni la sua falsa versione è stata smascherata. Sopralluoghi, raccolta di testimonianze, analisi delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona: in questo modo gli agenti della Polizia di Stato di Desenzano sono riusciti a ricostruire la vicenda. La donna è stata nuovamente sentita, e di fronte all'evidenza non ha potuto fare altro che ammettere le sue colpe.

Il motivo dell'anomalo comportamento è ben spiegato da una nota del Commissariato: “La donna ha giustificato il suo agire per lo stato confusionale in cui si sarebbe trovata dopo la caduta, nonché al tentativo di evitare di dare una brutta immagine di sé sul posto di lavoro e in famiglia”.

Quella sera la donna era stata anche accompagnata in ospedale, medicata e refertata dai medici del pronto soccorso, che le avevano riscontrato ferite lacero-contuse sulla fronte giudicate guaribili in sette giorni. Anche a loro ovviamente aveva raccontato della falsa aggressione. E certo non finisce qui: la 60enne è stata indagata in stato di libertà per simulazione di reato e procurato allarme.

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