Cadavere trovato al villaggio Badia: si aspetta l'autopsia

Il corpo senza vita e in avanzato stato di decomposizione trovato lunedì sera potrebbe essere quello di Paolo Monaco o di Franco Ghidini. Entrambi sono irreperibili. Si fa strada l'ipotesi d'occultamento di cadavere

La villetta dove è stato trovato il cadavere - Copyright © BresciaToday

BRESCIA. Solo l’autopsia, disposta dal pm Claudia Moregola, saprà svelare l’identità del cadavere trovato lunedì sera al Villaggio Badia, in un villetta al civico 39 della traversa undicesima. 

Le ipotesi degli inquirenti si concentrano su due nomi: quello di Paolo Monaco, il 70enne proprietario dell’abitazione insieme alla sorella, e quello di Franco Ghidini, un 50enne sfrattato da una villetta sita a pochi metri di distanza da quella dov’è stato ritrovato il corpo in avanzato stato di decomposizione. Entrambi gli uomini, accomunati da una personalità schiva e da un solitario stile di vita, sono ancora irreperibili.

Stando ai racconti degli abitanti della traversa undicesima, Ghidini non si vedeva da tempo. Dopo essere stato sfrattato, infatti, il 50enne oltrepassava spesso il cancello verde, sovrastato da due leoni di marmo, per cercare riparo e un posto dove dormire, senza avere però il permesso di Paolo Monaco e della sorella. 


“Lo vedevamo fare avanti e indietro dalla villetta - conferma il dirimpettaio - non sapevamo se fosse autorizzato o meno. Ma credo di no, visto che una volta è intervenuta la Polizia. Paolo lo vedevamo ogni tanto, ma è da un po’ che non passa di qua. Però nessuno lo conosce o ci ha mai parlato”.

Ghidini entrava da una porta secondaria posta sul retro della bifamiliare, che lunedì gli inquirenti hanno trovato chiusa dall’esterno con alcune viti. Si fa strada, quindi, anche l’ipotesi dell’occultamento di cadavere.

Anche di Paolo Monaco non si hanno notizie da almeno una ventina di giorni. Il cellulare è staccato e la cassetta della posta della bifamiliare dove risiede, al civico 25 della traversa diciannovesima del villaggio Badia, è colma di lettere e di depliant pubblicitari. Lunedì la scientifica ha analizzato anche quella abitazione a caccia d’impronte. L’analisi degli interni sembrerebbe confermare che il 70enne pensionato manchi da casa da tempo (come proverebbe la frutta marchiata trovata nel frigorifero). I vicini di Monaco confermano, anche se il loro rapporto non andava oltre il reciproco saluto: l’anziano signore non si vede da giorni.

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