Martinengo: sindaco leghista vieta alla banda l'inno di Mameli

Polemiche a seguito dell'inagurazione di un edifico pubblico. L'ironia di Salvini: "Per questo Stato meglio 'La terra dei cachi' di Elio"

Il sindaco leghista di Martinengo, Paolo Nozza

"Siete invitati a suonare alla cerimonia di inaugurazione del vecchio filatoio, però non dovete eseguire l'inno di Mameli".

Ha suscitato un vespaio di polemiche l'invito che il sindaco leghista di Martinengo, Paolo Nozza, ha rivolto al corpo musicale della sua cittadina di 10 mila anime.

L'occasione era l'inaugurazione del Filandone, ex corpo di fabbrica del 1870 che compare anche in alcune scene de 'L'albero degli zoccoli' del bergamasco Ermanno Olmi e che il Comune ha recentemente ristrutturato e destinato a ospitare l'archivio storico, la biblioteca, la sala consiliare e la sala mostre del paese.

Alcuni giorni prima dell'evento il Corpo musicale Sant'Agata, istituito a Martinengo nel 1840, ha ricevuto la mail dalla segreteria del primo cittadino, con l'invito a suonare, escludendo l'inno nazionale. Seguendo le indicazioni del sindaco, di professione avvocato, la banda ha così proposto un diverso repertorio.

L'assenza dell'inno d'Italia non è però passata inosservata e non sono mancate le polemiche, soprattutto quando si è saputo che era stato proprio il sindaco a vietarne l'esecuzione. "Non ho nessuna preclusione verso l'inno di Mameli, ma ho solo chiesto di spaziare in un repertorio che non fosse solo istituzionale", ha poi voluto puntualizzare il sindaco Nozza, che ha anche precisato di aver voluto solo chiedere qualche brano più "idoneo all'evento".

Il direttore del Corpo musicale Sant'Agata, Giuseppe Asperti, non si è invece detto per nulla stupito quando ha ricevuto la richiesta del primo cittadino: "In realtà la prima volta che riceviamo una direttiva di questo tipo - spiega -, anche se, a dire il vero, alla lettura della mail non ci siamo stupiti più di tanto. Mi sono riunito con il Consiglio direttivo della banda e insieme abbiamo deciso di partecipare all'evento e di osservare quanto richiesto dal sindaco".

Il direttore della banda ha anche precisato di non voler cavalcare alcuna polemica: il corpo musicale ha infatti comunque ricevuto parecchi applausi in occasione dell'inaugurazione del Filandone, tra l'altro struttura attesa da oltre trent'anni dalla popolazione di Martinengo.

"Scandalo perché un sindaco leghista non fa suonare l'inno di Mameli all'inaugurazione di un'opera pubblica? Dovrebbero farlo tutti", ha invece commentato il vice-segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. "Lo Stato sta massacrando di tagli e tasse i Comuni - ha aggiunto -, e con loro i cittadini. Altro che Mameli, l'Italia merita come inno 'La terra dei cachi' di Elio...''.

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