Ruba una campana, ma non riesce a 'piazzarla': la sotterra nel giardino di casa

L'uomo era convinto di rivendere il prezioso oggetto di bronzo sul mercato nero, ma l'affare non è riuscito, così l'ha sepolto nel giardino della sua abitazione.

Foto d'archivio

Un piano all'apparenza ben orchestrato per guadagnare soldi senza muovere un dito. Completata la parte più difficile - il furto di una pesante campana del 1830 commissionato a qualche malvivente locale -  è però rimasto a bocca asciutta, non riuscendo a 'piazzare'  sul mercato nero il prezioso oggetto di bronzo.

Così ha deciso di seppellire i sogni milionari e la campana sottoterra, nel giardino della sua villetta di Esine. Non gli è andata comunque bene: dopo 5 anni i carabinieri hanno fatto irruzione nella sua abitazione e, con l'ausilio di un metal-detector, hanno individuato la campana del 1830 che era stata rubata ad Anfurro di Angolo Terme.

Nei guai è finito un 50enne italiano, incensurato e insospettabile, che ora dovrà rispondere del reato di ricettazione. Nei suoi confronti è infatti scattata una denuncia. L'incredibile furto nel 2013: la campana - non più funzionante - era stata rimossa dalla chiesa e posizionata, come fosse una monumento, fuori dal centro giovanile.

Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio era stata fatta sparire. Per trovarla i parrocchiani avevano addirittura messo in palio una ricompensa: non è stata necessaria, i carabinieri di Artogne, al termine di una lunga indagine, hanno chiuso il caso e trovato il prezioso oggetto, che ora sarà restituito alla collettività.

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