Lancini rinviato a giudizio: danno da 500.000 € al Comune di Adro

Sono in tutto 21 le persone rinviate a giudizio per le accuse raccolte dal sostituto procuratore Silvia Bonardi. Tra queste, anche l'assessore ai Lavori pubblici Giovanna Frusca

Il sindaco di Adro Lancini e altri 20 indagati sono stati rinviati a giudizio con l'accusa (a vario titolo) di turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e falso in atto pubblico.

Nella giornata di giovedì, infatti, le indagini sono state chiuse ed è stata fissata al prossimo 10 giugno l'udienza preliminare.

Oltre al primo cittadino adrense, tra gli indagai figurano il segretario Comunale Carmelo Bagalà, il responsabile dell’area tecnica, Leonardo Rossi, l’assessore ai Lavori pubblici Giovanna Frusca, gli imprenditori Alessandro Cadei ed Emanuele Casali, a cui si aggiungono altri imprenditori e funzionari comunali, nonché il resto della giunta.

Secondo gli inquirenti, il sindaco e il suo entourage causarono una danno alle casse comunali ammontante a circa 500.000 euro, realizzando l'area feste del paese con risorse vincolate a finalità differenti. Durante i lavori, infatti, furono messi in compensazione gli oneri di urbanizzazione dovuti dagli imprenditori, con interventi da eseguire proprio nel nuovo progetto. Lo scopo? Quello di mettersi in mostra agli occhi dei cittadini e del suo elettorato.

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