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Festa del Verona in rimonta, all'Atalanta non basta Denis

Decide Jorginho dal dischetto, Mandorlini 'vede' la Fiorentina

Il Verona ci mette il cuore. La squadra di Mandorlini batte in rimonta l'Atalanta 2-1, conquista la sua settima vittoria al 'Bentegodi' su otto gare e dopo quattro sconfitte consecutive, tre in campionato e una in Coppa Italia, riassapora il gusto del successo. Una gara vibrante, combattuta, decisa solo nel finale. Decisivi gli innesti di Mandorlini, bravo a ridisegnare la squadra nel tentativo di riprendere l'Atalanta, fuggita nel primo tempo grazie ad una bellissima rete di Denis.

Il tecnico degli scaligeri prima toglie un evanescente Cirigliano, per gettare nella mischia Gomez, poi pensa giustamente all'ipotesi Cacia da affiancare a Toni, nel cuore della difesa orobica. Mosse che, visto l'esito della gara, danno ampiamente ragione a Mandorlini. Infatti è proprio Gomez a fissare la parità con un bel colpo di testa su calcio d'angolo di Romulo, poi nell'azione che decide le sorti della sfida è Cacia ad essere determinante, sgusciando alle spalle di Cazzola e conquistandosi il rigore realizzato con freddezza e precisione da Jorginho.

Una vittoria che è frutto dei meriti del Verona più che dei demeriti dell'Atalanta. La squadra di Colantuono questa sfida l'aveva preparata al meglio. Il cammino lontano da Bergamo lascia ancora a desiderare, una vittoria sola, proprio a Verona, ma contro il Chievo. Questa volta Denis e compagni sono piaciuti e forse con un pizzico di buona sorte in più e senza le idee di Mandorlini, avrebbero potuto lasciare il terreno di gioco con un risultato positivo.

Nel primo tempo, infatti, la formazione di Colantuono ha imbrigliato al meglio il gioco del Verona, difendendo con ordine sugli esterni e con altrettanta attenzione su Toni. Un'Atalanta corta e pronta a ripartire e nel finale di tempo proprio una di queste ripartenze portava Denis a confezionare una rete da applausi. Dribbling secco su Gonzalez e 'cucchiaio' sull'uscita di Rafael. Il Verona non e' nel gioco così brillante come un mese fa, ma la squadra ha ancora cuore da vendere. Sfiora il pari con Iturbe su una sciocchezza di Consigli, poi è l'Atalanta a sfiorare il raddoppio, bravo Rafael su Denis dopo un errore di Gonzalez.


Poi Mandorlini ci mette del suo, plasma un Verona offensivo e la squadra in campo risponde alle sollecitazioni del suo allenatore. Gomez pareggia, Cazzola si fa beffare da Cacia. E Jorginho dal dischetto fa felice l'Hellas, che ora in classifica è a quota 25. La Fiorentina ormai è alla portata.

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