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Doping: traffico tra body builder, coinvolta palestra bresciana

Un'operazione dei carabinieri del Nas ha fatto emergere un vero e proprio traffico internazionale di sostanze anabolizzante, che riguarda il mondo del 'body building' nel Nord Italia

I Carabinieri hanno eseguito in diverse province del Nord Italia arresti (in carcere ed ai domiciliari) e perquisizioni nei confronti di 20 indagati per importazione e distribuzione internazionale di sostanze anabolizzanti e stupefacenti, ricettazione, uso e commercio di farmaci illeciti e dopanti e esercizio abusivo della professione sanitaria.

L'operazione, nella quale sono stati impegnati circa 100 carabinieri dei Nas e dei comandi provinciali dell'Arma territoriale, è scattata alle prime luci dell'alba su disposizione del gip del Tribunale di Saluzzo (Cuneo) Alberto Boetti nell'ambito di un'indagine coordinata dal procuratore Antonio Malagnino.

L'inchiesta ha fatto emergere un vero e proprio traffico internazionale di sostanze anabolizzanti. I carabinieri hanno arrestato 7 persone (4 italiani e 3 romeni), e sequestrato 1.600 tra fiale, flaconi e compresse di sostanze dopanti, per lo più a base di 'nandrolone', provenienti dall'Est europeo.

In una conferenza stampa, i carabinieri del Nas di Alessandria hanno precisato che i provvedimenti, hanno riguardato oltre al Piemonte, la Lombardia, il Trentino-Alto Adige, la Liguria e l'Emilia Romagna.

In seguito ai controlli, 20 le persone indagate. I tre romeni arrestati sono il titolare di una ditta di trasporti e 2 suoi camionisti. I quattro italiani arrestati sono i titolari di due palestre di Saluzzo e di Brescia, un personal trainer che lavora tra Milano e il Cuneese, e un barista del Cuneese appassionato di body building.

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