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Tennis in carrozzina: Scalvini e Saja subito super (e in azzurro)

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Due titoli per Alberto Saja e uno per Ivano Boriva, più due finali per Edgar Scalvini e l’esordio (più che positivo) fra i grandi del 19enne Nicola Astori. Il tutto quando l’annata 2022 del tennis in carrozzina è solamente agli albori. Risultati che la dicono lunga sulle possibilità del quartetto di tennisti in carrozzina di Active Sport, che nella nuova stagione ripongono grandi ambizioni. In particolare Scalvini e Saja, i due bresciani – allievi proprio dell’esperto Boriva – che grazie ai progressi degli ultimi mesi si sono guadagnati addirittura la convocazione in nazionale per gli ultimi due raduni del team Italia, tenuti a febbraio allo Sporting Milano 2 di Segrate e a inizio marzo alla New Country Tennis Academy di Bari.

Un traguardo che vale più di tante vittorie, perché insieme alla classifica (Scalvini è numero 5 d’Italia fra gli Open, Saja numero 1 fra i Quad), testimonia l’interesse nazionale dei due atleti di Active Sport e rende orgogliosa l’intera associazione. “Siamo felici che l’impegno di Eddy e di Alberto sia stato notato e premiato – dice Marco Colombo, presidente di Active Sport –, fino a valere a entrambi un posto per i raduni della nazionale. Ormai la maglia azzurra sta diventando una piacevole abitudine: nell’handbike l’abbiamo raggiunta grazie a Simona Canipari e a Mirko Testa, ora è arrivata anche nel mondo della racchetta.

L’augurio è che possa essere solamente l’inizio di un percorso ancora più importante, col sogno di vedere i nostri due tennisti di punta giocarsi un posto per le Paralimpiadi di Parigi 2024”. Un obiettivo, quello di Parigi, comune a entrambi: Saja, che nella categoria Quad ha vinto i tornei a girone di Milano (Tennis Club Lombardo) e Romagnano Sesia (Novara), ha più chance in termini di ranking, visto che parte più avanti – è numero 21 al mondo – anche se i posti per i Quad sono di meno, ma anche Scalvini è pronto a mettere sul piatto una determinazione enorme. È quella che di recente gli ha permesso di arrivare in finale sia nell’Open del Circolo Tennis Calimera (Lecce) sia nel torneo di Romagnano Sesia (Novara) e presto lo spingerà a stravolgere la sua programmazione per competere con continuità a livello internazionale, dopo un paio d’anni passati ad affinare il suo tennis nei tornei nazionali. “La richiesta – spiega il diretto interessato – è arrivata dai tecnici della nazionale, perché è nel circuito Itf che si raccolgono i punti per scalare il ranking mondiale (è numero 139, ma negli ultimi due anni ha giocato soli cinque tornei internazionali, ndr) e si vivono le esperienze formative più importanti. Per ambire a un posto a Parigi, giocare a livello internazionale è determinante.

Per questo, il mio calendario 2022 prevede molti più impegni all’estero rispetto al passato, compresa una tournée sudamericana fra Messico e Colombia (paese di mamma Florisa, ndr)”. Eppure, una delle opportunità internazionali più preziose Scalvini ce l’avrà proprio in casa, visto che dal 9 al 12 giugno è previsto l’attesissimo ritorno del Camozzi Open 2022 – Memorial Cav. Attilio Camozzi. Dopo due cancellazioni dovute alla pandemia, l’evento organizzato da Active Sport sui campi del Tennis Forza e Costanza (via Signorini) è tornato nel calendario Itf, con 5.000 dollari di montepremi e le stesse modalità delle passate edizioni. Non poteva esserci notizia migliore.

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