Sport

Dritto, servizio e determinazione: così il bresciano Scalvini si è preso la Top 10 nazionale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday

Gli eventi di tennis in carrozzina andati in scena in Italia in questo avvio di 2021 si contano sulle dita di una mano, ma Active Sport ha trovato comunque il modo di essere protagonista. Merito di Edgar Scalvini, l’elemento di punta nella categoria Open della scuola tennis diretta da Ivano Boriva, che nel 2017 ha iniziato a fare sul serio con la racchetta (dopo un ottimo passato fra golf e pallacanestro) e nei primi mesi dell’anno ha messo insieme tanti risultati di spessore.

A marzo aveva conquistato il titolo in un torneo allo Sport Open di Seregno (MB), mentre ad aprile ha fatto ancora meglio: prima è arrivato in finale all’Open di Palazzolo sull’Oglio (Brescia), battendo due avversari di spessore come Cianfoni e Carlucci prima di arrendersi al nazionale Luca Spano; e poi ha vinto sia in singolare che in doppio il rodeo di Budrio (Bologna), dominando tutti gli avversari incontrati. Risultati che gli hanno permesso di raggiungere il n.8 della classifica nazionale (era 13 a inizio stagione), e al secondo della Race del circuito Fit Lab.

“Non mi aspettavo un inizio di stagione così brillante – dice entusiasta il 38enne bresciano di origini colombiane – perché malgrado mi fossi impegnato duramente, credevo che mi sarebbe servito più tempo per vedere i frutti del lavoro svolto. Invece mi è bastato poco per stabilizzarmi: in campo ho avuto da subito ottime sensazioni, ho tirato fuori tutta la mia determinazione e i risultati sono stati davvero positivi. Durante la preparazione Scalvini si è focalizzato soprattutto su servizio e diritto, per provare ad aumentarne l’efficacia. “In particolar modo il diritto – dice – era un colpo di rimessa, col quale non riuscivo quasi mai a incidere. Ora invece mi regala molti più punti. Stessa cosa il servizio: è più solido e più vario rispetto a prima. Non sono stati cambiamenti incredibili, però hanno aumentato la qualità del mio gioco. Ma non mi accontento: devo crescere ancora tanto, con costanza e dedizione”.

Ci sarà modo di farlo nel prossimo mese privo di tornei. “Ripartirò a giugno – continua – con due tornei internazionali: uno a Padova e il successivo a Zagabria, per poi giocare in casa Campionati regionali a squadre organizzati da Active Sport (10-13 giugno, ndr). Quindi ho ancora tempo per cementare quanto fatto sin qui e magari integrare ancora qualcosa”. Curiosamente, a Budrio, è tornato in campo dopo una lunga assenza anche Fabian Mazzei, leggenda del tennis azzurro in carrozzina, nonché uno degli artefici dei cinque scudetti consecutivi conquistati da Active Sport nei Campionati italiani a squadre, fra 2014 e 2018.

Sempre restando in tema di racchette, ma passando dal tennis al badminton, Active Sport sorride grazie al presidente Marco Colombo e a Ivano Boriva, che un paio di settimane fa sono volati a Palermo per disputare un torneo con l’obiettivo di conquistare la qualificazione per i Campionati italiani. Un traguardo raggiunto da entrambi, che nei prossimi mesi potranno dunque concentrare i propri sforzi in vista della competizione tricolore, in programma a Milano il prossimo dicembre.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dritto, servizio e determinazione: così il bresciano Scalvini si è preso la Top 10 nazionale

BresciaToday è in caricamento